L’Istituto Ramazzini ha lanciato una campagna di raccolta fondi tramite crowdfunding per il primo studio globale e a lungo termine sugli erbicidi contenenti glifosato, a seguito dei risultati delle prime ricerche che mostrano un’alterazione del microbioma nei ratti esposti ad una dose giornaliera attualmente considerata sicura dalla US Environmental Protection Agency  (US EPA), cioè 1,75 mg/KG p.c. Le donazioni vengono raccolte tramite la piattaforma https://glyphosatestudy.org, usando l’account PayPal o la carta di credito. La piattaforma è corredata delle informazioni sullo stato degli studi sul glifosato e contiene i due interventi  video della dottoressa Fiorella Belpoggi, Direttrice del Centro di ricerca sul cancro “Cesare Maltoni” dell’Istituto Ramazzini, e del professor  Philip J. Landrigan, Preside del Dipartimento di Salute Globale della Icahn School of Medicine at Mount Sinai, di New York.

Sono infatti l’Istituto Ramazzini e l’Icahn School of Medicine at Mount Sinai di New York ad aver completato un primo studio pilota sugli erbicidi contenenti glifosato. I primi risultati sono stati presentati al meeting annuale del Collegium Ramazzini a fine ottobre a Carpi (Mo) e sono in corso di pubblicazione. Lo studio pilota, che ha comportato l’esposizione all’erbicida per tre mesi e ha avuto un costo di 300.000 euro, è stato completamente finanziato dagli oltre 29.000 soci dell’Istituto Ramazzini e dai cittadini della provincia di Bologna. I primi risultati mostrano che gli erbicidi contenti glifosato  anche quando somministrati a dosi attualmente considerate sicure dall’EPA americano (1,75 milligrammi per Kilogrammo di peso corporeo al giorno) sono in grado di provocare alcune alterazioni del microbioma intestinale, del sistema endocrino e lesioni patologiche di organi bersaglio.

La dott.ssa Fiorella Belpoggi, Direttrice del Centro di ricerca sul cancro “Cesare Maltoni” dell’Istituto Ramazzini, ha dichiarato che “dopo il nostro studio pilota ci sono ancora più domande sugli effetti dell’esposizione a glifosato, domande alle quali non è ancora possibile dare una risposta certa,  compresa la questione della mancanza di consenso tra le autorità regolatorie e l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) sul potenziale cancerogeno di questa sostanza. I possibili effetti sulla salute degli erbicidi contenenti glifosato, comprese le alterazioni del microbioma, le interferenze endocrine e i difetti dello sviluppo osservati nel nostro studio pilota,  non sono ancora state affrontati in maniera esaustiva, nonostante le preoccupazioni sollevate a livello globale”.

L’Istituto Ramazzini lancia ora un campagna di crowdfunding globale per finanziare il primo studio sistematico e integrato a lungo termine sull’erbicida più utilizzato al mondo. Lo studio fornirà dati solidi e senza precedenti per permettere alle agenzie regolatorie, ai governi e ai cittadini di tutti i paesi del mondo di rispondere alla domanda: il glifosato e i prodotti che lo contengono sono sicuri agli attuali livelli di esposizione?

“Qualunque sia il risultato del nostro studio” sottolinea la Dott.ssa Belpoggi “IARC, EFSA ed EPA potranno disporre di risultati solidi e indipendenti sui quali basare un’adeguata analisi dei rischi per la salute umana”.

Il prof. Philip J. Landrigan, Preside del Dipartimento di Salute Globale della Icahn School of Medicine at Mount Sinai, di New York, conclude che “questa è una straordinaria opportunità per i cittadini di supportare la scienza indipendente e di scoprire informazioni dettagliate sui possibili effetti  per la salute del glifosato e dei prodotti che lo contengono”.

Lo studio verrà effettuato da scienziati indipendenti, presso l’Istituto Ramazzini,  nel quale l’opinione pubblica ripone grande fiducia. I risultati che lo studio produrrà includono:

  • Tossicità a lungo termine del glifosato e suoi formulati a dosi uomo-equivalenti
  • Cancerogenicità a lungo termine del glifosato e suoi formulati a dosi uomo-equivalenti
  • Effetti multigenerazionali del glifosato e suoi formulati a dosi uomo-equivalenti
  • Effetti neurotossici del glifosato e suoi formulati a dosi uomo-equivalenti
  • Effetti di interferenza endocrina a lungo termine del glifosato e suoi formulati a dosi uomo-equivalenti
  • Effetti dell’esposizione a glifosato e suoi formulati durante la gravidanza sullo sviluppo della progenie, quando somministrato a dosi uomo-equivalenti
  • Effetti del glifosato e suoi formulati sul microbioma intestinale a dosi uomo-equivalenti

Lo studio procederà attraverso 5 fasi successive: per ciascuna di esse è necessario raccogliere  1 milione di euro.

A partire dagli anni Settanta, gli studi sperimentali a lungo termine dell’Istituto Ramazzini hanno permesso di scoprire il potenziale cancerogeno di molte sostanze chimiche e hanno portato ad importanti cambiamenti a livello regolatorio; alcuni esempi includono il benzene, l’aspartame, il cloruro di vinile, il mancozeb e la formaldeide.

Per maggiori dettagli: https://glyphosatestudy.org

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