Queste brevi note restituiscono i primi risultati di uno studio, condotto in ambiente GIS a partire da dati di Uso del Suolo forniti da AVEPA, finalizzato a ricostruire le dinamiche di espansione dei vigneti tra il 2015 e il 2019 nei territori delle Province di Belluno, Padova, Treviso, Venezia e Vicenza (l’area di pertinenza della zona del Prosecco DOC).

Il database originale è scaricabile dal sito di AVEPA > CLICCA QUI.


Vigneti: la situazione attuale

La superficie a vigneto al 2019 nella zona DOC è pari a 68842,79 ettari, di cui il 61,72% ricadenti in Provincia di TV, il 14,75% di VE, il 12,05% di VI, l’11,15% di PD e lo 0,33% di BL (figura 1).
Il 23,90% della superficie a vigneto della Provincia di TV è ricompreso nelle DOCG del Prosecco (Conegliano Valdobbiadene e Asolo Montello). L’incidenza dei vigneti al 2019 sulla superficie territoriale della zona DOC è pari al 5,34%.
A livello provinciale, il peso più grande si rileva in Provincia di TV (17,44%), seguita da VE (4,49%), PD (3,84%), VI (3,08%) e BL (0,06%). Tuttavia, considerando il peso dei vigneti sulla sola superficie agricola, l’incidenza è, per la zona DOC, del 14,61%. Il dettaglio provinciale è riportato in figura 2.





I dati (sempre forniti da AVEPA) dello Schedario Vitivinicolo consentono di stimare la distribuzione dei vigneti di tipo Glera le cui uve sono rivendicate a Prosecco DOC. Al 2019 la superficie impiantata a Glera è pari a 35895,06 ha, di cui il 75,69% ricadenti in Provincia di TV, il 9,57% di VE, il 9,17% di PD, il 5,39% di VI e lo 0,17% di BL (figura 3).
L’incidenza del Glera sulla superficie a vigneto totale è del 63,95% in Provincia di TV, seguita da PD (42,90%), VE (33,84%), BL (27,54%) e VI (23,31%) (figura 4). L’incidenza, per l’intera zona DOC, è del 52,14%. La Provincia di BL, ultima tra le Province della DOC quanto a ettari di Glera, supera quella di VI per l’incidenza di questo vitigno sul totale dei vigneti, a conferma della progressiva espansione dei vigneti per la produzione di Prosecco dalle due DOCG (Conegliano Valdobbiadene e Asolo Montello) verso il bellunese.






Vigneti: dinamica 2015-2019

Tra il 2015 e il 2019 la superficie a vigneto è cresciuta, nella zona DOC, del 27,63% pari a 14903,16 ha. A livello provinciale le variazioni più consistenti si registrano a BL (+74,63%), VE (+44,86%), PD (+28,37%), TV (+27,63%) e VI (+10,19%) (figura 5). La Provincia di TV (e in parte anche VI) si conferma essere, dunque, un territorio oramai “saturo” (vedi figura 2). [La superficie a vigneto della provincia di Treviso ricadente nella DOCG è cresciuta del 17,79%]; al contrario BL e VE rappresentano i territori di “colonizzazione” della provincia di TV.



Nel quinquennio in analisi sono stati piantati 17988,48 ettari di nuovi vigneti. Di questi, il 59,29% è localizzato in Provincia di TV, seguita da VE (19,70%), PD (12,01%), VI (8,34%) e BL (0,67%) (figura 6).



L’83,99% della nuova superficie a vigneto è stata piantata in aree in precedenza a seminativo, il 12,97% in aree boscate e l’1,12% ha sostituito superficie classificata, al 2015, come urbanizzata.
A livello provinciale, la Provincia che ha registrato un maggiore cambio colturale (da seminativo a vigneto) è VE (90,39%), seguita da TV (84,42%), PD (82,41%), BL (78,02%) e VI (68,52%); quella con più sostituzione di aree boscate è VI (27,38%) seguita da BL (17,90%), PD (14,96%), TV (12,10%) e VE (8,12%).
A BL, il 2,49% dei nuovi impianti di vigneto ha comportato la scomparsa di prati, seguita dalla Provincia di VI (1,13%). A VI e TV, l’1,69% e l’1,30% dei nuovi impianti ha sostituito terreno in precedenza classificato come urbanizzato (figura 7).



In figura 8, invece, è riportata la distribuzione, per Provincia, delle tipologie di uso del suolo trasformate in vigneto nel periodo 2015-2019. È la Provincia di TV – ovviamente quella con un maggior numero di nuova superficie a vigneto impiantata – a registrare la più grande concentrazione di trasformazioni. Come si evince dal grafico, il seminativo è stato maggiormente trasformato nella Provincia di TV e in quella di VE, a conferma di quanto visto in figura 7; i prati e i boschi a TV e VI.





Matteo Basso
Ricercatore in Tecnica e pianificazione urbanistica - Dipartimento di Culture del progetto - Università Iuav di Venezia