" Per alcuni pesticidi c’è l’effetto accumulo, soprattutto per quelli lipofilici che hanno una certa affinità con i grassi e che finiscono per essere conservati nel nostro corpo.

Il problema vero è quello dei limiti, perché i limiti sono stabiliti a tavolino, non sono limiti studiati, e per alcuni tipi di patologie anche dosi molto basse possono determinare patologie croniche anche severe.

Già negli anni ottanta, studiando i pesticidi, ci siamo accorti che se le stesse dosi venivano somministrate alle mamme in gravidanza (seguite per tutta la vita, come la loro prole), l’incidenza dei tumori poteva aumentare anche del 40%: c’è una maggiore suscettibilità degli organismi in via di sviluppo.

Attraverso gli studi, negli ultimi venti anni abbiamo appreso che le curve di risposta alle sostanze tossiche non sono monotoniche*: diminuendo quella dose si possono avere effetti diversi e altrettanto sveri: mi riferisco agli interferenti endocrini."

Fiorella Belpoggi


* Non seguono la classica (o “monotona”) curva dose‑risposta (secondo cui la probabilità di un effetto avverso è maggiore a dosi più elevate), bensì possono mostrare un diverso tipo di curva dose-risposta. n.d.R.