A Miane, come a Follina, è in atto una "guerra di occupazione del territorio" per la espansione dei vigneti e la imposizione della monocoltura.
Una volta si andava con pompa in spalla a mano, verderame e zolfo. Poi c'erano tante stallette e si faceva il fieno nei margini dei vigneti c'erano prati, fichi, ciliegi, fiori.. C'era una ricca e felice biodiversità ed una armonia.  Oggi la monocoltura industriale sta trasformando il paesaggio e omologando il territorio. Miane è al centro di questo processo che è particolarmente visibile e verificabile. Questo di Tenade è solo uno dei diversi "interventi" che documentiamo affinchè non si beva la favola del Patrimonio Unesco come forma di tutela del paesaggio. Questa è la realtà