La guerra del Glifosato, a lungo preparata dagli agenti delle industrie chimiche, è in pieno svolgimento tra il fronte "liberista" guidato dai Grandi Padroni e dalla Coldiretti friulana, che dichiarano di voler reimporre il glifosato nei campi e quello "sovranista" guidato dall'area Zaia della Lega e da una parte dei produttori Doc che invece sostiene una regolamentazione più cauta dell'uso e abuso di pesticidi. La stampa ne parla ogni giorno, da giorni. Ormai è chiaro che il fuoco acceso dai Consorzi e dalla Regione per l'imposizione della monocoltura del prosecco nelle colline (Docg) e in tutta la pianura (Doc) è fuori controllo e rischia di incendiare il territorio. 

 Il glifosato è solo il pretesto per una resa dei conti che ha come obiettivo stabilire il comando politico ed economico del settore. Questo è ciò che sta succedendo dal momento in cui i gruppi finanziari speculativi si stanno gettando sui profitti del prosecco. Ciò è a sua volta il sintomo chiaro di come l'assetto economico del settore stia evolvendo da "piccolo capitale locale" (che comunque... non è mai stato un bel vedere!) al "grande capitale finanziario e rapinatore dei territori".  Abbiamo ragione di essere preoccupati! Dove arriva la speculazione "estrattivista" arrivano i moderni vampiri succhia-ricchezza, che essendo estranei e incuranti del territorio e delle sue tradizioni, saccheggiano e devastano a man bassa, come sta accadendo in tutto il mondo ed in particolare in Amazzonia.

 Parallelamente stiamo assistendo ad un fatto, apparentemente diverso dallo scontro sul Glifosato, ma intimamente legato alla guerra in corso: l'accorpamento e la concentrazione dei capitali attraverso la fusione di aziende e  l'acquisizione dei piccoli da parte dei grandi , secondo la vecchia legge capitalistica (il pesce grande mangia quello piccolo). Il rischio (quasi una certezza, purtroppo) che il nostro territorio venga definitivamente occupato dal neo-liberismo speculativo e distruttore, deve essere seriamente valutato. Solo un movimento popolare ecologista, ampio, aperto, democratico, di lotta e di alternativa, può fare da argine alla deriva del territorio. La Marcia è la nostra risposta. Difendiamola, rafforziamola e apriamola a tutte le forze popolari che hanno a cuore la difesa del Territorio e della salute.

- CMSP- Comitato Marcia Stop Pesticidi