Dietro le bollicine più amate d’Italia c’è qualcosa che fa passare la voglia di brindare. Un’indagine condotta dal Salvagente su 15 etichette ha trovato pesticidi e PFAS – i famosi “inquinanti eterni” – in tutte le bottiglie analizzate, anche se nei limiti di legge. Il test ha coinvolto marchi noti, dalle versioni premium a quelle del supermercato. Risultato? Nessuno escluso, nessuna fascia di prezzo risparmiata. La parte più inquietante? In alcune bottiglie sono comparsi fino a 10 pesticidi diversi contemporaneamente. Singolarmente rientrano nei limiti, ma messi insieme cambiano le carte in tavola: l’effetto cocktail – cioè l’interazione tra più sostanze chimiche nell’organismo – potrebbe amplificarne la tossicità.
"Se vuoi capire davvero cosa sta succedendo alla pianura padana, o almeno a un suo pezzo, devi venire da me”.

Si invita a partecipare all'incontro
Questa petizione è stata creata dal Gruppo Volontari Stop Pesticidi Alto Adige/Südtirol ed è diretta:
Agli Agricoltori che producono le mele del Trentino e dell’Alto Adige (Consorzi di produttori Assomela, Melinda, La Trentina, VOG e VIP)
Agli Assessori all’agricoltura e alla Salute delle Province di Trento e Bolzano
Vivere vicino a un vigneto può avere gravi conseguenze sulla salute. Secondo uno studio nazionale condotto in Francia, le persone che vivono vicino ai vigneti sono più esposte ai pesticidi rispetto a quelle che vivono più lontano. La ricerca è stata condotta da Santé Publique France e dall'Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare e l'ambiente (ANSES) in più di 250 località in sei regioni vitivinicole. I bambini piccoli, di età compresa tra i tre e i sei anni, sono particolarmente colpiti da questa esposizione. Ciò si aggiunge ai risultati di PAN Europe e dei suoi membri, che chiedono zone cuscinetto molto più ampie per proteggere i cittadini che vivono vicino ai terreni in cui vengono applicate sostanze tossiche.
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