marciastoppesticidi.it

 

  • Home
  • Notiziario
    • Notiziario generale
    • Notiziario Veneto
    • Notiziario Alto Adige
    • Notiziario Derive
    • Notiziario Video
  • Manifesto
    •  Manifesto Manifesto
    • ManifestManifest
    •  Manifest Manifest
    •  Manifeste Manifeste
    • ManifiestoManifiesto
  • Adesioni
  • Documentazione
    • Tutti i documenti
    • Comunicazioni scientifiche
    • Contributi e interventi
    • Rapporti ufficiali
    • Rassegna stampa
    • Sentenze Legali
    • Quaderni e Dossier
    • Libri
  • Materiali

Notizie in evidenza

Manifesto 2023: Marcia Stop Pesticidi - Primo Maggio Ecologista

By Redazione MSP
Redazione MSP
05 Maggio 2020

Marcia Stop Pesticidi
Primo Maggio Ecologista

 

Manifesto



Non ci può essere salute né giustizia sociale in un ambiente malato.

Tutti i rapporti delle Organizzazioni preposte a monitorare lo stato di salute del nostro Pianeta dimostrano quanto sia drammatica la situazione e dichiarano che uno dei passi necessari e urgenti da fare è il cambiamento del modello di produzione agricola

Difendere la vita e la biodiversità

La grande varietà di piante, animali, funghi e microrganismi del nostro Pianeta, costituiscono la biodiversità che permette la vita sulla Terra. Le numerose specie in relazione tra loro creano gli ecosistemi naturali che ci forniscono cibo, acqua, riparo e medicinali, necessari per la nostra sopravvivenza. Ma la presenza, le azioni e le attività umane hanno alterato l'equilibrio dei sistemi naturali.

Nel 2022 è stata pubblicata l'ultima edizione del Living Planet Report. Il rapporto sullo stato di salute della biodiversità ha evidenziato la perdita, dal 1970, di circa il 60% della popolazione globale di mammiferi, uccelli, pesci, rettili e anfibi. Più di 1/3 della superficie terrestre del mondo e quasi il 75% delle risorse di acqua dolce sono impiegate per la produzione di colture o di bestiame. 3/4 dell'ambiente terrestre e circa il 66% degli oceani sono stati alterati in modo significativo.  

A questo si aggiunge il cambiamento climatico che le attività umane hanno provocato e che ora sta peggiorando l'impatto di numerosi fattori sulla Natura e sul nostro benessere.

Stop ai pesticidi

Milioni di persone in tutto il mondo sono oggi  quotidianamente esposte ai pericoli correlati all'uso di pesticidi e diserbanti in agricoltura. L’uso della chimica di sintesi per il controllo delle “pesti” (da qui il nome pesticidi), che ha messo sul mercato centinaia di principi attivi e formulati pericolosi per la salute senza che venissero adeguatamente studiati, contribuisce in maniera importante all'insorgenza di diverse patologie croniche, fra le quali il Parkinson e il cancro, e ad alterare il sistema endocrino con il conseguente aumento delle patologie correlate, quali il diabete, le disfunzioni della tiroide, l’alterazione dello sviluppo neurologico e sessuale.
Le persone che vivono e lavorano nelle aree dove si pratica l'agricoltura intensiva con l'uso di prodotti chimici di sintesi, caratteristica delle monocolture, sono le più esposte, in particolare le donne in gravidanza e i nascituri, i bambini e gli anziani.

Nel 2022 è stato pubblicato l' Atlante dei pesticidi, che dimostra come la quantità di pesticidi utilizzati in tutto il mondo sia aumentata dell'80% dal 1990. I pesticidi, nel lungo periodo, danneggiano l’agricoltura indebolendo l'agro-ecosistema, compromettendo la produttività del terreno e la qualità del raccolto, distruggendo la biodiversità animale e vegetale. Provocano inquinamento dell'aria, dei terreni e delle falde acquifere, compromettendo la sopravvivenza di numerose specie animali (come ad esempio gli insetti pronubi, lombrichi e uccelli). La monocoltura intensiva provoca il graduale depauperamento di una risorsa preziosa quale è il Paesaggio.

Cambiamo agricoltura 

In alternativa all’attuale sistema agricolo industriale noi sosteniamo i modelli dell'agricoltura biologica, biodinamica e delle filiere corte, che in questi anni hanno dimostrato di riuscire a coniugare il rispetto per la salute pubblica e l'ambiente, producendo alimenti sani e occupazione, valorizzando la varietà dei prodotti locali, rinnovando la biodiversità, il suolo e l’acqua, creando resilienza e mitigando i mutamenti climatici, proteggendo la salute e il benessere dei nostri figli e di ogni specie vivente.

 

MANIFESTIAMO PER

APPLICARE il Principio di Precauzione, vietando l'utilizzo dei pesticidi più pericolosi intesi come molecole di sintesi ma anche come formulati (spesso più pericolosi e la cui composizione è spesso coperta dal segreto industriale), attivando vigilanza e controlli e sanzioni idonee, applicando il principio “Chi inquina, paga”, vietando definitivamente le sostanze che sono state sottoposte a deroghe e fissando obiettivi di riduzione per tutti gli altri.

POTENZIARE la vigilanza e il controllo del Territorio per prevenire e bloccare sbancamenti, disboscamenti, deturpazione del paesaggio, discariche abusive e cambiamenti delle destinazioni d'uso.

VIETARE l'uso di pesticidi in tutte le aree protette e nei bacini idrografici delle zone umide d'importanza internazionale.

DIFENDERE la Sovranità Alimentare, azzerare gli incentivi alle produzioni agricole industriali e le monocolture; favorire e sostenere con incentivi l'eco-agricoltura (agricoltura biologica e biodinamica) nel rispetto della biodiversità e delle tipicità tradizionali locali. Chiediamo una revisione del Piano d’Azione Nazionale (PAN) per l’uso dei pesticidi , con la loro immediata e totale eliminazione nelle zone urbane e nelle aree frequentate dalla popolazione.

BLOCCARE l'espansione delle monocolture, in particolare dei vigneti, in tutto il territorio, siano essi convenzionali o biologici.

ISTITUIRE zone cuscinetto di almeno 50 metri dal terreno oggetto del trattamento con pesticidi di sintesi, per proteggere dalle derive le abitazioni, le scuole, le strutture sanitarie e sportive, i terreni coltivati con il metodo dell’agricoltura biologica e biodinamica, i parchi e i giardini pubblici e privati, le strade, i sentieri e le piste ciclabili.

RICONVERTIRE tutte le produzioni agricole verso il biologico, per una seria transizione ecologica.

DE-GLOBALIZZARE la produzione di beni per mettere un freno alla attuale competizione globale, suicida per tutti e disastrosa per gli ecosistemi e i territori.

CHIEDIAMO ALLA COMMISSIONE EUROPEA

1 - Eliminazione graduale dell'uso di pesticidi sintetici
Entro il 2030 l'uso di pesticidi sintetici dovrà essere gradualmente ridotto dell'80% nell'agricoltura dell'UE. Entro il 2035, l'intera agricoltura dell'Unione dovrà abbandonare l'uso di pesticidi sintetici.

2- Misure per il recupero della biodiversità
Devono essere ripristinati gli habitat naturali e le aree agricole devono diventare un vettore di recupero della biodiversità.

3- Sostegno agli agricoltori
Gli agricoltori devono essere sostenuti nella necessaria transizione verso l'eco-agricoltura. Devono essere favorite le aziende piccole, diversificate e sostenibili e deve essere sostenuta la ricerca per promuovere un modello agricolo senza uso di pesticidi e OGM.

 

I Cittadini, i gruppi, comitati, associazioni, forze politiche e sindacali che intendono aderire  alla Marcia Stop Pesticidi- Primo Maggio Ecologista  possono farlo inviando un messaggio 

INVIA UN MESSAGGIO





 

MARCHA STOP PESTICIDAS

By Redazione MSP
Redazione MSP
26 Maggio 2017

JOURNADA  STOP A LOS PESTICIDAS

DOMINGO 19 DE MAYO 2019

 

 

  • TREVISO :DESDE CISON DI VALMARINO A FOLLINA
  • VERONA : S. PIETRO IN CARIANO
  • BOLZANO : LAGO DI CALDARO – KALTERN

 

 

Millones de personas en todo el mundo estàn expuestas diariamente a los peligros causados por el uso de pesticidas y herbicidas en la agricultura.Creados para eliminar las plagas en los cultivos, tienen un serio impacto no sólo en nuestra salud, sino también sobre el medio ambiente. Según la Organización Mundial de la Salud (OMS) los pesticidas causan cada año aproximadamente 200.000 muertes a nivel mundial y de acuerdo con la Autoridad Europea de Seguridad Alimentaria (EFSA) aproximadamente el 45% de los alimentos que consumimos contiene residuos de pesticidas.

Se ha demostrado cièntificamente que aestas sustancias químicas pueden contribuir a la aparición de diversas formas de cáncer y alterar el sistema endocrino con el consiguiente aumento de las enfermedades relacionadas.

Las personas que trabajan y viven en zonas en las que se practica una agricultura intensiva y química, característica de los monocultivos, están mas expuestas a los riesgos que provocan los pesticidas, en particular las mujeres en gestación, los niños y los mayores.

A largo plazo perjudican a la misma agricultura, debilitando las plantas cultivadas, perjudicando la productividad del suelo y la calidad de los cultivos, destruyendo la biodiversid adanimal y vegetal.

Provocan contaminación del aire, del suelo y de los acuíferos, poniendo en peligro la supervivencia de muchas especies animales (especialmente las abejas, lombrices de tierra y aves). El monocultivo intensivo, basado en la química, provoca el empobrecimiento gradual de un valioso recurso cultural que es el Paisaje.

 

Como alternativa a este modelo apoyamos las experencias agrícolas, como son los distrìtos biológicos y las cadenas de distribución cortas, que en los últimos años han demostrado la capacidad de combinar el respeto a la salud pública y el medio ambiente, produciendo alimentos sanos y puestos de trabajo, valorizando la variedad de productos agrícolas locales, renovando la biodiversidad, el suelo y el agua, mitigando los posibles cambios climáticos y protegiendo la salud pública y el bienestar de nuestros hijos y, más en general, de todas las especies.

Mantenemos la transición hacia sistemas de alimentación locales, ecológicos y diversificados, siendo esto un imperativo social, económico y democrático.

 

INVITAMOS A LA COMISIÓN EUROPEA

 

A revisar la autorización concedida recientemente por otros cinco años para el uso del glifosato y a reformar el procedimiento de aprobación de los pesticidas, fijando objetivos de reducción obligatorios por lo que se refiere al uso de los pesticidas de síntesis para llegar a la PROHIBICIÓN TOTAL de los mismos ants de 2030.

 

PEDIMOS AL GOBIERNO, A LA REGIÓN Y A LOS MUNICIPIOS COMPROMISOS CLAROS

 

PARA LA SALUD: la aplicación del principio de precaución, prohibiendo la utilización de los pesticidas, entendidos como móleculas sintéticas, por medio de la activación de controles y de sanciones adecuados, empezando por prohibir definitivamente las sustancias que ya han sido sometidas a excepciones normativas y fijando objetivos de reducción para las otras.

PARA EL TERRITORIO: fortalecer todos los instrumentos de control y conservación de la tierra para evitar movimientos de tierras, talas de bosques y desfiguración del paisaje y posibles vertederos ilegales y cambios en las destinaciones de uso del territorio. Prohibir en los lugares identificados de la Red 2000, en las áreas protegidas y en las cuencas hidrográficas de los humedales de importancia internacinal (Ramsar) la utilización de pesticidas considerados dañinos para las especies salvajes y los ecosistemas.



PARA LA AGRICULTURA: defender y sostener la Soberanía Alimenticia; eliminar los incentivos económicos para la producción intensiva e industrial; favorecer y financiar la agricultura biológica y la creación de distritos biológicos, respetando la biodiversidad y las tradiciones locales típicas.

 

Solicitamos una revisión del Plan de Acción Nacional (PAN) para el uso de pesticidas, que suponga su eliminación completa e inmediata en las zonas urbanas y en las que están siendo utlizadas por la población, estableciendo distancias de seguridad adecuadas desde las viviendas, de los terrenos en donde se utiliza la agricultura biológica y biodinámica, de parques y jardines, públicos y privados, y de carreteras y caminos.

 

Hacemos un llamamiento a todos los ciudadanos, asociaciones, movimientos, comités y grupos, para marchar unidos en la defensa de nuestra tierra y de la salud pública.

 

Ha llegado la hora que quien no ha podido expresar su propia voz lo pueda finalmente hacer.

 

Os esperamos el domingo 19 de mayo de 2019 10.00 Salida desde la rotonda de Cison di Valmarino (TV).

 

Comitato Marcia Stop Pesticidi - info :www.marciastoppesticidi.it

 

Para adhesiones: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Para contacto e información:

0039 348.1587879

 

DIA STOP A LOS PESTICIDAS

By Redazione MSP
Redazione MSP
20 Maggio 2017

 

DIA STOP A LOS PESTICIDAS

DOMINGO 19 DE MAYO 2019

 

Millones de personas en todo el mundo estàn expuestas diariamente a los peligros causados por el uso de pesticidas y herbicidas en la agricultura.Creados para eliminar las plagas en los cultivos, tienen un serio impacto no sólo en nuestra salud, sino también sobre el medio ambiente. Según la Organización Mundial de la Salud (OMS) los pesticidas causan cada año aproximadamente 200.000 muertes a nivel mundial y de acuerdo con la Autoridad Europea de Seguridad Alimentaria (EFSA) aproximadamente el 45% de los alimentos que consumimos contiene residuos de pesticidas.

Se ha demostrado cièntificamente que aestas sustancias químicas pueden contribuir a la aparición de diversas formas de cáncer y alterar el sistema endocrino con el consiguiente aumento de las enfermedades relacionadas.

Las personas que trabajan y viven en zonas en las que se practica una agricultura intensiva y química, característica de los monocultivos, están mas expuestas a los riesgos que provocan los pesticidas, en particular las mujeres en gestación, los niños y los mayores.

A largo plazo perjudican a la misma agricultura, debilitando las plantas cultivadas, perjudicando la productividad del suelo y la calidad de los cultivos, destruyendo la biodiversid adanimal y vegetal.

Provocan contaminación del aire, del suelo y de los acuíferos, poniendo en peligro la supervivencia de muchas especies animales (especialmente las abejas, lombrices de tierra y aves). El monocultivo intensivo, basado en la química, provoca el empobrecimiento gradual de un valioso recurso cultural que es el Paisaje.

 

Como alternativa a este modelo apoyamos las experencias agrícolas, como son los distrìtos biológicos y las cadenas de distribución cortas, que en los últimos años han demostrado la capacidad de combinar el respeto a la salud pública y el medio ambiente, produciendo alimentos sanos y puestos de trabajo, valorizando la variedad de productos agrícolas locales, renovando la biodiversidad, el suelo y el agua, mitigando los posibles cambios climáticos y protegiendo la salud pública y el bienestar de nuestros hijos y, más en general, de todas las especies.

Mantenemos la transición hacia sistemas de alimentación locales, ecológicos y diversificados, siendo esto un imperativo social, económico y democrático.

 

INVITAMOS A LA COMISIÓN EUROPEA

 

A revisar la autorización concedida recientemente por otros cinco años para el uso del glifosato y a reformar el procedimiento de aprobación de los pesticidas, fijando objetivos de reducción obligatorios por lo que se refiere al uso de los pesticidas de síntesis para llegar a la PROHIBICIÓN TOTAL de los mismos ants de 2030.

 

PEDIMOS AL GOBIERNO, A LA REGIÓN Y A LOS MUNICIPIOS COMPROMISOS CLAROS

 

PARA LA SALUD: la aplicación del principio de precaución, prohibiendo la utilización de los pesticidas, entendidos como móleculas sintéticas, por medio de la activación de controles y de sanciones adecuados, empezando por prohibir definitivamente las sustancias que ya han sido sometidas a excepciones normativas y fijando objetivos de reducción para las otras.

PARA EL TERRITORIO: fortalecer todos los instrumentos de control y conservación de la tierra para evitar movimientos de tierras, talas de bosques y desfiguración del paisaje y posibles vertederos ilegales y cambios en las destinaciones de uso del territorio. Prohibir en los lugares identificados de la Red 2000, en las áreas protegidas y en las cuencas hidrográficas de los humedales de importancia internacinal (Ramsar) la utilización de pesticidas considerados dañinos para las especies salvajes y los ecosistemas.



PARA LA AGRICULTURA: defender y sostener la Soberanía Alimenticia; eliminar los incentivos económicos para la producción intensiva e industrial; favorecer y financiar la agricultura biológica y la creación de distritos biológicos, respetando la biodiversidad y las tradiciones locales típicas.

 

Solicitamos una revisión del Plan de Acción Nacional (PAN) para el uso de pesticidas, que suponga su eliminación completa e inmediata en las zonas urbanas y en las que están siendo utlizadas por la población, estableciendo distancias de seguridad adecuadas desde las viviendas, de los terrenos en donde se utiliza la agricultura biológica y biodinámica, de parques y jardines, públicos y privados, y de carreteras y caminos.

 

Hacemos un llamamiento a todos los ciudadanos, asociaciones, movimientos, comités y grupos, para marchar unidos en la defensa de nuestra tierra y de la salud pública.

 

Ha llegado la hora que quien no ha podido expresar su propia voz lo pueda finalmente hacer.

 

 

  • TREVISO :DESDE CISON DI VALMARINO A FOLLINA
  • VERONA : S. PIETRO IN CARIANO
  • BOLZANO : LAGO DI CALDARO – KALTERN

 

 

Comitato Marcia Stop Pesticidi - info :www.marciastoppesticidi.it

 

Para adhesiones: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Para contacto e información:

0039 348.1587879



Manifeste 2026

By Redazione MSP
Redazione MSP
20 Maggio 2017

Manifeste 2026


Des millions de personnes à travers le monde sont exposées chaque jour aux effets de l’utilisation de pesticides et d’herbicides dans l’agriculture. Le recours à la chimie de synthèse pour lutter contre les « nuisibles » (d’où le terme « pesticides ») des centaines de principes actifs et de formulations dangereux pour la santé, contribuant à l’apparition de maladies chroniques telles que la maladie de Parkinson, le cancer et les perturbations du système endocrinien. Un nombre croissant d’études met en évidence le lien entre l’exposition aux pesticides et l’augmentation de maladies telles que le diabète, les dysfonctionnements thyroïdiens et les troubles du développement neurologique et sexuel, en particulier chez les sujets les plus vulnérables, notamment les enfants. De plus, les effets combinés de ces substances (« effet cocktail ») sont encore largement ignorés, car les évaluations de sécurité se basent sur des substances individuelles. De nombreux pesticides interdits sont encore utilisés grâce à des dérogations. Il est de plus en plus urgent d’appliquer le principe de précaution, d’interdire les dérogations pour les pesticides déjà bannis et d’instaurer l’interdiction des pesticides de synthèse d’ici 2050.


MANIFESTONS POUR LE RETOUR À LA TERRE

Tous les rapports des institutions chargées de surveiller l'état de santé de notre planète, ainsi que les premiers rapports sur les effets économiques et toxiques des guerres en cours, démontrent à quel point la situation est dramatique et indiquent qu'un changement du modèle de production agricole est une étape nécessaire et urgente. Manifester pour le retour à la terre, c'est exprimer la nécessité de passer d'une agriculture industrielle à une agriculture écologique (agroécologie) paysanne et artisanale, capable de produire une alimentation saine pour tous et de promouvoir un retour au respect de la terre et de sa fertilité.


MANIFESTONS POUR LA DÉFENSE DES CITOYENS, DES TRAVAILLEURS ET DU TERRITOIRE

Pour protéger la santé des citoyens exposés aux dérives toxiques, nous demandons la mise en place de zones tampons d’au moins 50 mètres autour des terres traitées avec des pesticides de synthèse, la définition de zones sensibles et la protection de toutes les personnes vulnérables.

Nous demandons l'interdiction des pesticides les plus dangereux – à commencer par le glyphosate – et la mise en place d'une véritable politique de  surveillance, avec des contrôles et des sanctions adaptés, aujourd’hui inexistants..

Nous demandons des normes de protection de la biodiversité et des habitats naturels : prairies, forêts, rivières et lacs.

Nous estimons nécessaire de mettre un terme à l’expansion des monocultures, des vignobles et des vergers, qu’ils soient conventionnels ou biologiques, en encourageant à la place la production alimentaire locale, biologique et de saison.

Nous sommes solidaires des luttes pour la défense des droits et de la dignité des travailleurs agricoles et soutenons l’action de lutte contre l’exploitation du travail servile et le caporalat dans les champs, promue par les organisations syndicales.

 

  • 1
  • 2

Pagina 2 di 2

  1. Sei qui:  
  2. Home
  3. Manifesto
  •  Archivio Archivio
  •  Cerca Cerca
  •  Tag Tag
  •  Foto Foto
  •  Video Video
  • ReteRete
  •  Email Email
  •  Stampa Stampa
  •  Dona Dona
  •  Privacy Privacy
  •  Newsletter Newsletter
  •  Facebook Facebook
  •  Link/Rss Link/Rss
  •  YouTube YouTube

Marcia Stop Pesticidi - Cookie policy
Le informa­zioni di cui si occupa questo sito non hanno na­tura periodica, pertanto non sono sog­gette alla normativa della legge 47/78, richiamata dalla leg­ge 62/­2001.