Condiviamo con ISDE il ricordo di Ernesto Burgio, da sempre sostenitore di Marcia Stop Pesticidi
E’ con profondo dolore che ISDE Medici per L’Ambiente annuncia la scomparsa, dopo lunga malattia, di Ernesto Burgio, ex Presidente del Comitato Scientifico.
Ernesto era un pediatra che spaziava dalle elaborazioni teoriche ed epistemologiche nei campi della Medicina e della Biologia alla concretezza della cura, come medico missionario, dei bambini malati in Africa. A lui dobbiamo la prima diffusione in Italia del concetto di epigenetica come chiave interpretativa del ruolo causale dell’ambiente nelle malattie non trasmissibili, come il cancro ed altre malattie a carattere degenerativo, oltre alla pandemia silenziosa di patologie del neurosviluppo. Fin dai primi anni 2000, insieme a Marcello Buiatti, suo grande amico, Ernesto non ha perso occasione per intervenire nei convegni e nelle riunioni scientifiche ed esporre i risultati degli studi sull’epigenetica, intuendo e cercando di far capire la portata di quei risultati, che avrebbero sconvolto per sempre il paradigma centrale della biologia.
Nello stesso tempo, già nel 2004, aveva intuito che l’insostenibilità dell’attuale sistema economico e sociale avrebbe favorito lo stravolgimento dell’ecosistema microbico, favorendo lo sviluppo di nuove pandemie dovute a virus e batteri. Ma le sue riflessioni teoriche erano sempre associate all’impegno concreto per tutto ciò che stava alterando ambiente e salute: gli inceneritori, i pesticidi, le radiazioni elettromagnetiche, le manipolazioni genetiche, solo per citare alcuni esempi.
Tra i primi ha affrontato temi come l’Antropocene, definito come l’era del pianeta Terra in cui una singola specie (Homo sapiens) ha preso il sopravvento su tutte le altre e ha tanto rapidamente e radicalmente trasformato l’intera ecosfera da mettere in pericolo la propria stessa esistenza. Oppure i rischi dell’Intelligenza artificiale, che secondo Ernesto rappresenta oggi, insieme alle biotecnologie genetiche e alle nanotecnologie, uno degli strumenti più potenti nelle mani delle “Élites transnazionali” che cercano di dominare il mondo e le coscienze.
Caro Ernesto, ci manchi e ci mancherai! Vogliamo ricordarti con quello spirito e quella forza con cui nei Convegni riuscivi a coinvolgerci con le tue riflessioni, grazie alle quali tutte le nostre sezioni, forti delle conoscenze che riuscivi a trasmettere anticipando sempre i tempi lunghi della diffusione dell’informazione scientifica, si sono impegnate a favore dell’ambiente e della salute, sostenendo con forza il ruolo centrale dell’ambiente nell’origine di tutte le malattie e i pericoli derivanti da impianti pericolosi, come gli inceneritori, o da pratiche agricole dipendenti dalla chimica.
Grazie Ernesto per tutto quello che hai fatto e che ci hai insegnato!




