Il Tribunale amministrativo di Versailles ha annullato il decreto prefettizio del 5 settembre 2022 che approvava il regolamento d’impegno dipartimentale di Yvelines relativa all’uso di pesticidi nella regione, a seguito di un ricorso presentato, tra gli altri, da Générations Futures.
Il contesto
A partire dalla legge EGAlim del 30 ottobre 2018, l’uso di pesticidi in prossimità delle abitazioni è disciplinato da regolamenti di impegno dipartimentali, elaborate dagli agricoltori e approvate dai prefetti. Questi regolamenti definiscono le distanze di sicurezza da rispettare durante i trattamenti e le modalità di informazione da fornire ai residenti, e possono autorizzare una riduzione delle distanze minime previste dalla legge quando vengono utilizzate tecniche anti-deriva. La nostra associazione, insieme a un collettivo di ONG, aveva presentato ricorso contro una quarantina di regolamenti nel 2022. Avevamo ottenuto una prima vittoria, confermata in appello nel 2024, contro 5 regolamenti. Essendo stati presentati dei ricorsi, attendiamo il seguito che il Consiglio di Stato darà a questi ricorsi.
Fino al 4 giugno 2026 non avevamo ricevuto alcuna notizia in merito agli altri nostri ricorsi. Per quanto riguarda questo caso, nel settembre 2022 il prefetto di Yvelines aveva approvato il regolamento d’impegno del dipartimento. Questo regolamento faceva parte della quarantina che avevamo impugnato, contestando tale decreto dinanzi al Tribunale amministrativo di Versailles, ritenendo che la carta violasse le norme di tutela dei residenti.
Annullamento del decreto relativo al regolamento d’impegno: ritorno sulla decisione del 4 giugno 2026
Con sentenza del 4 giugno 2026 (n. 2301208), il Tribunale amministrativo di Versailles ha annullato il decreto prefettizio del 5 settembre 2022, nonché la decisione implicita di rigetto del ricorso amministrativo, rilevando due motivi di illegittimità.
In primo luogo, il tribunale ha constatato che il regolamento autorizzava i trattamenti in prossimità dei confini della proprietà - senza il rispetto delle distanze minime previste dalla normativa - qualora gli edifici residenziali fossero disabitati il giorno del trattamento o occupati in modo irregolare. Tuttavia, i testi nazionali (decreto del 4 maggio 2017) stabiliscono delle distanze di sicurezza indipendentemente dalle condizioni di occupazione degli alloggi. Creando una nuova regola, soggettiva e difficile da controllare, senza autorizzazione legale, il regolamento ignorava le disposizioni del Capitolo III dell'Articolo L. 253-8 del Code Rural et de la Pêche Maritime (Codice rurale e della pesca marittima).
In secondo luogo, il tribunale ha ritenuto che le modalità di informazione preventiva da fornire ai residenti previste dal regolamento fossero insufficientemente precise. Il sistema collettivo (comunicati settimanali della Chambre d’agriculture) non definiva con sufficiente precisione i periodi e le date di erogazione, né gli intervalli di intervento per coltura. Il sistema individuale, che si limitava a menzionare a titolo di esempio l’uso di un lampeggiante su un trattore, non costituiva un’informazione preventiva sull’uso dei prodotti, ma un segnale concomitante al trattamento - il che è contrario ai requisiti dell’Articolo D. 253-46-1-2 del Code Rural et de la Pêche Maritime.
Considerata l’indivisibilità di queste due disposizioni obbligatorie, il tribunale ha pronunciato l’annullamento totale del decreto.
Regolamento pesticidi: il rispetto delle ZNT (Zone di Non Trattamento) e le informazione ai cittadini sono due obblighi essenziali da rispettare!
Questa decisione ribadisce con forza che i cosiddetti regolamenti di buon vicinato non possono derogare dalle norme nazionali per la protezione dei residenti, né si possono creare degli ordinamenti eccezionali basati su criteri soggettivi come la presenza o l'assenza di abitanti. Conferma inoltre che l’informazione preventiva da fornire ai residenti locali – diversa da un semplice segnale sonoro o luminoso emesso durante il trattamento – costituisce un obbligo legale sostanziale, al quale i regolamenti devono rispondere con modalità concrete e precise.
La Camera dell'Agricoltura e il Governo hanno 2 mesi di tempo per presentare ricorso contro questa sentenza.
«Questa decisione rappresenta un’altra importante vittoria per tutti i residenti esposti ai pesticidi agricoli. Essa ricorda che le distanze di sicurezza non sono negoziabili a seconda che si sia presenti o assenti dalla propria abitazione il giorno del trattamento. Questi regolamenti non possono essere usati per aggirare la legge: al contrario, devono rafforzare la tutela degli abitanti. Chiediamo al governo e ai prefetti di trarre le conseguenze di questa sentenza per tutti i regolamenti in vigore sul territorio», ha dichiarato Nadine Lauverjat, delegata generale di Générations Futures.
«Il tribunale ha chiaramente ribadito che i regolamenti d’impegno non costituiscono un’area per la deroga alle norme regolamentari, bensì un quadro di riferimento per la loro attuazione. Convalidando i due motivi da noi sollevati - l’illegittimità della differenziazione delle distanze in base all’occupazione degli edifici e l’insufficienza delle modalità di informazione preventiva da fornire ai residenti -, il tribunale afferma che la tutela della salute delle persone che vivono in prossimità delle zone trattate è un requisito non negoziabile, che i prefetti erano tenuti a far rispettare al momento dell’approvazione del regolamento.» aggiungono i legali di Générations Futures dello studio Teissonnière Topaloff Lafforgue Andreu et associés (TTLA).
Traduzione a cura di Marcia Stop Pesticidi
Fonte: Générations Futures 9 giugno 2026



