Allarme pesticidi, Franco Berrino: «Negli Stati Uniti i veleni dell'agricoltura responsabili di circa un quarto dei tumori totali»
Fonte: Corriere della Sera - 27.08.2025
Uno studio recentissimo (1) ha confrontato l’incidenza totale dei tumori e la quantità di 69 pesticidi sparsi sui campi nelle oltre 3000 contee americane e ha concluso che «i veleni agricoli sarebbero responsabili di circa un quarto dei tumori totali negli Stati Uniti».
Il rischio più grande è stato riscontrato negli stati americani dove la coltivazione del mais è prevalente: Nebraska, Iowa, Missouri, Illinois, Indiana e Ohio. Dove si consumava più atrazina (un diserbante del mais) c’era un eccesso specialmente di cancro del colon; il boscalid (fungicida utilizzato nei vigneti e per le piante da frutto) era associato a leucemie, linfomi e tumori del pancreas e del polmone; il dimetomorf (utilizzato per la peronospera della vite, sarà proibito in Europa a partire dal 2025) alle leucemie e ai linfomi non-Hodgkin; il dicamba (un erbicida che l’industria ha diffuso per sconfiggere le erbe spontanee divenute resistenti al glifosato) ai tumori del pancreas e del colon; la dimenenamide (un erbicida che si sparge poco dopo la semina del mais, venduto con il nome di spectrum) era associato a zone con rischio alto di cancro del pancreas; il dinotefuran (un insetticida ad ampio spettro della famiglia dei neonicotinoidi, famosi per danneggiare le api) era collegato a leucemie e linfomi non-Hodgkin, gli erbicidi glifosato, metolacloro (recentemente proibito in Europa) e l'imazetapir erano più usati nelle contee con il più alto rischio dell’insieme dei tumori.
Queste associazioni geografiche non sono una prova sicura di causa-effetto perché altri fattori causali potrebbero teoricamente essere più frequenti nelle aree molto inquinate, ma molti di questi pesticidi sono risultati associati al cancro anche in studi con un disegno diverso, in cui si confronta la frequenza dell’esposizione nei malati e nei sani (studi casi-controlli), oppure l’incidenza del cancro nelle persone esposte e non esposte al pesticida (studi prospettici). Il grande studio prospettico AHS (Agriculture Health Study) (2) su 89.000 lavoratori americani addetti a spargere pesticidi ha riscontrato «un’associazione con l’incidenza del cancro per una dozzina di sostanze (3) (su 30 studiate), variamente associate a un rischio aumentato di tumori colorettali, polmonari, pancreatici, prostatici, vescicali, cerebrali e a melanomi, leucemie, linfomi e mielomi». Quando si esamina un gran numero di sostanze (30) con un gran numero di tumori (circa 20) si considera un gran numero di possibili associazioni (30 x 20 =600) ed è probabile che alcune vengano statisticamente significative per caso, ma molte sono particolarmente convincenti. Il clorpirifos, ad esempio, era associato ai tumori del polmone, del retto, della mammella del cervello e a linfomi: un quadro ben difficilmente dovuto al caso. È anche possibile che casualmente in uno studio non compaia il rischio di una sostanza che, invece, è stata ripetutamente trovata a rischio in altri studi. Nell’AHS, ad esempio, il glifosato non sembra aumentare il linfoma non-Hodgkin, mentre numerosi studi casi-controlli mostrano mediamente un maggior rischio (+ 73%) nei lavoratori più esposti (4).
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), un organismo indipendente delle Nazioni Unite, ha classificato il glifosato come probabilmente cancerogeno per l’uomo (5), ma il glifosato vuol dire più di 5 miliardi di dollari all’anno e «la Monsanto (ora BAFS) ha reagito cercando di screditare gli esperti IARC (6) e facendo pressioni perché l’EFSA (European Food Safety Authority) e l’EPA (US Environmental Protection Agency) dichiarassero che il glifosato non comporta rischi».
Anche altri diserbanti aumentano il rischio di linfomi non-Hodgkin, in particolare i fenossiacidi (2-4 D) (7) e l’atrazina (8). E anche gli insetticidi organoclorurati (9). L’atrazina è anche una probabile causa di tumori dell’ovaio (10). Un caso interessante è quello del cancro della mammella che, nell’AHS, ha un’incidenza circa doppia nelle spose di lavoratori che hanno usato gli insetticidi aldrin, dieldrin, carbaril, clordano, eptacloro, lindano, malatione, il fungicida captano e il regolatore di crescita 2,4,5-TP, parente del famigerato 2,4,5T, il diserbante contaminato da diossina della guerra del Vietnam (11). Un rischio più che doppio di ammalarsi è stato riscontrato anche nelle donne esposte agli insetticidi clorpirifos e terbufos prima della menopausa.
Particolarmente affidabili sono gli studi che valutano l’esposizione misurando la concentrazione nel sangue o nelle urine dei pesticidi o dei loro metaboliti. Il rischio di cancro della mammella aumenta linearmente all’aumentare della concentrazione urinaria dell’acido aminometilfosfonico (AMPA), che deriva dalla degradazione del glifosato, l’erbicida più usato nel mondo, da parte dei batteri del suolo. Il 20% delle donne con la concentrazione più alta hanno un rischio 4,5 volte più alto di ammalarsi di cancro mammario rispetto a quelle non contaminate (12).
Una revisione sistematica di 17 studi su esposizione a pesticidi e tumori ematologici ha confermato che «molti pesticidi organofosforici (fra cui diazinone (13), fonofos , diclorvos) aumentano il rischio di leucemie, linfomi e mieloma multiplo (14)». Il rischio di linfoma non-Hodgkin, in particolare, è alto negli esposti al diazinone e al malatione. Uno studio casi-controlli recente ha, poi, riscontrato che anche gli insetticidi organoclorurati (esaclorocicloesano, DDT e DDE) sono associati a un rischio significativamente maggiore di leucemie (15). Queste sostanze danneggiano in particolare i sistemi antiossidanti delle persone esposte.
Una metaanalisi di 52 studi ha documentato che i lavoratori esposti a pesticidi hanno un rischio aumentato, del 20% circa, di tumori cerebrali. Il rischio è più alto per gli allevatori che per gli agricoltori (16).
Leucemie e i tumori cerebrali aumentano, inoltre, nei bambini le cui mamme sono state esposte a pesticidi in gravidanza, ma ne parleremo in prossimo articolo.
Fonti
[1] Jacob Gerken et al. Comprehensive assessment of pesticide use patterns and increased cancer risk. Front. Cancer Control Soc., vol 2 2024
[2] Weichenthal S, et al. A review of pesticide exposure and cancer incidence in the agricultural health study cohort.
Cien Saude Colet. 2012;17:255-70.
[3] Aldicarb, Clordano, Clorpirifos, diazionone, dicambia, dieldrin, EPTC (etidipropiltiocarbamato), fonofos, imazetapir, metil bromuro, metolaclor, pendimetalin, trifluralin, toxafene.
[4] Chang ET, Delzell E.Systematic review and meta-analysis of glyphosate exposure and risk of lymphohematopoietic cancers. J Environ Sci Health B. 2016;51:402-34.
[5] IARC. IARC monographs on the evaluation of the carcinogenic risks to humans-volume 112: Some organophosphate insecticides and herbicides. Lyon, France: IARC, World Health Organization; 2017.
[6] Vainio H. Public health and evidence-informed policy-making: The case of a commonly used herbicide.
Scand J Work Environ Health. 2020 ;46:105-109.
[7] Smith AM et al. 2,4-dichlorophenoxyacetic acid (2,4-D) and risk of non-Hodgkin lymphoma: a meta-analysis accounting for exposure levels..Ann Epidemiol. 2017;27:281-289.e4.; Schinasi L, Leon ME. Non-Hodgkin lymphoma and occupational exposure to agricultural pesticide chemical groups and active ingredients: a systematic review and meta-analysis. Int J Environ Res Public Health. 2014;11:4449-527.
[8] Remigio RV, et al. An Updated Evaluation of Atrazine-Cancer Incidence Associations among Pesticide Applicators in the Agricultural Health Study Cohort. Environ Health Perspect. 2024 Feb;132(2):27010.
[9] Luo D, et al. Exposure to organochlorine pesticides and non-Hodgkin lymphoma: a meta-analysis of observational studies. Sci Rep. 2016;6:25768.
[10] Donna A, Berrino F et al. Ovarian mesothelial tumors and herbicides: a case-control study. Carcinogenesis. 1984; 5:941-2.; Renier M, et al., AGRICAN group.Agricultural exposure and risk of ovarian cancer in the AGRIculture and CANcer (AGRICAN) cohort. Occup Environ Med. 2024;81:75-83.
[11]Engel LS, et al. Insecticide Use and Breast Cancer Risk among Farmers’ Wives in the Agricultural Health Study. Environ Health Perspect. 2017;125:097002.
[12] Franke AA et al. Pilot study on the urinary excretion of the glyphosate metabolite aminomethylphosphonic acid and breast cancer risk: The Multiethnic Cohort study. Environ Pollut. 2021; 277:116848.
[13] Classificato come probabilmente cancerogeno dalla IARC, ma autorizzato in Italia per i collari antipulci di cani e gatti.
[14] Moura LTR, et al. Occupational exposure to organophosphate pesticides and hematologic neoplasms: a systematic review. Rev Bras Epidemiol. 2020;23:e:200022.
[15] Rafeeinia A, et al. Organochlorine pesticides, oxidative stress biomarkers, and leukemia: a case-control study. .J Investig Med. 2023 Mar;71(3):295-306.
[16] Gatto NM, Ogata P, Lytle B. Farming, Pesticides, and Brain Cancer: A 20-Year Updated Systematic Literature Review and Meta-Analysis. Cancers (Basel). 2021;13:4477.




