Nell’ambito della “Settimana per le alternative ai pestici, il 30 marzo 2025, alle 10:00, saremo nuovamente al lago di Caldaro, alla “Camminata per chiedere un’agricoltura senza pesticidi chimici”. 

Di seguito le motivazioni che ci spingono a ripetere anche quest‘anno l’evento. Nella coltivazione delle mele del Trentino-Alto Adige si continuano ad utilizzare sostanze chimiche pericolose per la salute umana e l’ambiente (qui l'elenco completo: https://www.agrios.it/it/per-i-frutticoltori/prodotti-fitosanitari/). Per l’effetto deriva, dai campi di mele i fitofarmaci si disperdono nelle aree circostanti, si rinvengono nei terreni, nelle acque, nei centri abitati, nell’erba dei parchi giochi e nell’aria che respiriamo. Alcuni esempi della pericolosità delle sostanze utilizzate nella coltivazione integrata delle mele: - il fungicida CAPTANO, nel corso di un anno può essere usato 10 volte. Tra le indicazioni di pericolo: provoca gravi lesioni oculari, è sospettato di provocare il cancro, ed è molto tossico per gli organismi acquatici.

- il fungicida DITIANON, può essere impiegato sei volte nel corso di un anno.
Tra le indicazioni di pericolo: provoca gravi lesioni oculari, tossico se ingerito, sospettato di provocare il cancro, è molto tossico per gli organismi acquatici.

- l'erbicida ERBITOX.
Tra le indicazioni di pericolo: nocivo se ingerito, provoca irritazione cutanea, provoca gravi lesioni oculari, molto tossico per gli organismi acquatici.

- l'insetticida PYRIPROXYFEN
Tra le indicazioni di pericolo: può essere mortale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie, provoca irritazione cutanea, molto tossico per gli organismi acquatici.

- il fungicida FLUAZINAM può essere impiegato sei volte nel corso all'anno.
Tra le indicazioni di pericolo: provoca irritazione cutanea, sospettato di nuocere al feto, molto tossico per gli organismi acquatici. I pesticidi sopra elencati e le altre sostanze chimiche impiegate in Trentino-Alto Adige nella coltivazione delle mele, tra le quali il Glifosato, mettono a rischio la salute delle persone e, nel lungo periodo, danneggiano l’agricoltura stessa, indeboliscono l'agro-ecosistema e distruggono la biodiversità animale e vegetale. Causano inoltre l’inquinamento dell'aria, dei terreni e delle acque, la scomparsa di numerose specie animali, come le api e altri insetti utili. Questo modello di agricoltura non è sostenibile per per la salute delle persone e l’ambiente. Invitiamo i cittadini e le Associazioni a partecipare il 30 marzo, al Lago di Caldaro, alla “Camminata per un’agricoltura senza pesticidi chimici” e chiedere invece un’agricoltura biologica diversificata, più rispettosa della salute e dell’ambiente. Durante la manifestazione sarà possibile esporre i simboli delle associazioni, cartelli, manifesti e striscioni con messaggi positivi, per invitare ad un cambiamento. Gruppo volontari Stop Pesticidi Alto Adige/Südtirol