Rilanciare la riduzione dei pesticidi nelle politiche agricole: lo chiedono 260.000 cittadini dell'UE.
Un quarto di milione di europei ha firmato una nuova petizione che esorta la Commissione europea a dare priorità alla riduzione dei pesticidi. La petizione è stata presentata oggi, in vista delle audizioni dei prossimi Commissari.

La petizione è stata condotta dalle piattaforme di attivisti ambientali Ekō e WeMove, in collaborazione con Pesticide Action Network Europe. In meno di tre mesi più di 260.000 persone hanno firmato la petizione.

Natalija Svrtan di PAN Europe sottolinea che: «Il sostegno rispecchia la richiesta pubblica di un'azione decisiva per fermare l'uso di pesticidi nocivi e promuovere pratiche agricole sostenibili. I cittadini esprimono sistematicamente la loro preoccupazione per l'impatto dei pesticidi sulla salute pubblica e sull'ambiente attraverso petizioni, iniziative dei cittadini europei (ICE) o sondaggi di opinione pubblica (Eurobarometri)».

La Commissione europea, nelle sue recenti comunicazioni ha eluso la questione della riduzione dei pesticidi che non è stata inclusa nelle Mission letters ai Commissari designati.


Richieste principali:

- Reintroduzione della riduzione dei pesticidi nella politica dell'UE: La petizione chiede alla Commissione di garantire che la riduzione dei pesticidi torni a essere presente nei testi legislativi e nelle strategie europee.
- Ripristino di obiettivi ambiziosi per sistemi di produzione alimentare sostenibili: I firmatari sottolineano la necessità di rinnovare l'impegno verso obiettivi ambiziosi, soprattutto per quanto riguarda la promozione di sistemi alimentari sostenibili e la protezione della salute ambientale.
 -Protezione della salute pubblica e dell'ambiente: i cittadini e le organizzazioni della società civile chiedono norme più severe per proteggere la salute umana, la biodiversità e l'integrità degli ecosistemi in tutto il continente.

La petizione rispecchia la diffusa insoddisfazione dell'opinione pubblica per l'attuale percorso delle politiche agricole e ambientali. Esorta la Commissione ad allineare i suoi piani futuri alle esigenze delle persone e del pianeta, dando priorità alle pratiche agricole sostenibili che ridurranno la dipendenza dai pesticidi nocivi.

Le ONG che si occupano di ambiente e salute, insieme alle organizzazioni dei consumatori, hanno svolto un ruolo fondamentale nell'amplificare questo appello. La presentazione dei risultati di queste petizioni rappresenta una richiesta unitaria da parte della società civile nel riportare in primo piano l'agenda per la riduzione dei pesticidi nell'eleborazione delle politiche dell'UE.


Dichiarazioni

Natalija Svrtan di PAN Europe: «Esortiamo i politici dell'UE ad agire rapidamente per ridurre il cocktail tossico dei pesticidi. Gli agricoltori, le loro famiglie e i loro vicini sono le prime vittime. Possono portare a tumori, disturbi neurologici e danni allo sviluppo dei bambini. Portano anche alla perdita di biodiversità, al degrado del suolo e alla contaminazione delle fonti d'acqua».

Nabil Berbour, direttore della campagna di Ekō: «Questa petizione dimostra che i cittadini europei vogliono che le questioni relative ai pesticidi siano al centro dell'agenda dei politici. Chiediamo alla Commissione di intensificare il Green Deal europeo e le sue strategie per ridurre il consumo di pesticidi».

Aleksandra Zielińska, attivista senior di WeMove Europe: «I cittadini di tutta Europa sono uniti per chiedere un sistema alimentare più sano e sostenibile. Queste petizioni sono un chiaro messaggio ai politici: è ora di fare un passo avanti verso un'Europa senza pesticidi».

Dopo la consegna della petizione, gli attivisti e le organizzazioni della società civile continueranno a sostenere la riduzione dei pesticidi attraverso il dialogo con la Commissione e i responsabili politici. 

 


Fonte: www.pan-europe.info - 06/11/2024