Pubblichiamo questo articolo pubblicato sul blog di PAN Europe che analizza il voto dei deputati al Parlamento Europeo (europarlamentari) su 6 votazioni chiave per proteggere la salute dei cittadini, gli ecosistemi e gli agricoltori.


 

I cittadini dell'UE hanno chiesto meno pesticidi. Scoprite quali politici vi hanno ascoltato. Fate in modo che il vostro voto conti!

I cittadini dell'Unione Europea hanno ripetutamente chiesto di ridurre i pesticidi. Vogliono proteggere la loro salute e la biodiversità e garantire una prospettiva a lungo termine per gli agricoltori.

Quali gruppi politici li hanno ascoltati ed hanno agito? PAN Europe, Friends of the Earth Europe e Corporate Europe Observatory hanno fatto una panoramica del comportamento di voto dei Membri del Parlamento Europeo (MEP). Abbiamo analizzato i risultati di 6 votazioni chiave. Scoprite come i gruppi politici hanno votato per proteggere la salute dei cittadini, gli ecosistemi e gli agricoltori. Verificate quali sono le percentuali che hanno impedito attivamente l'adozione di misure urgenti e necessarie. I risultati mostrano che la maggioranza dei gruppi politici cristiano-democratici (PPE), conservatori (fino all'estrema destra) (ECR) e di estrema destra (ID) hanno sistematicamente votato contro l'interesse pubblico.



L'uso dei pesticidi rappresenta una delle principali sfide di oggi. Un futuro sano e sostenibile dovrebbe essere un tema chiave delle elezioni europee. I pesticidi sono una delle cause principali del crollo della biodiversità. Il drastico calo del numero di insetti e uccelli è stato collegato all'uso di pesticidi. I nostri terreni sono sempre più privi di vita. Molte aree rurali sono state trasformate in deserti verdi, perdendo la loro colonna sonora. L'esposizione ai pesticidi è legata a un lungo elenco di impatti sulla salute. Essere un agricoltore o vivere in campagna ha perso da tempo la sua connotazione salutare. Ma gli agricoltori ecosostenibili in tutta Europa dimostrano che le pratiche di coltura resilienti, e inclusive della natura, riducono significativamente la dipendenza dai pesticidi. Le richieste dei cittadini di ridurre i pesticidi sono state forti e chiare. Consultazioni, Eurobarometro e sondaggi hanno evidenziato come i pesticidi siano una delle principali preoccupazioni dei cittadini. Due iniziative dei cittadini europei (ICE) hanno chiesto sostanziose riduzioni dei pesticidi: l'ICE Ban Glyphosate e l'ICE Salviamo api e agricoltori. Le richieste di oltre un milione di cittadini europei sono rimaste finora senza risposta.

Il Regolamento sull’uso sostenibile dei pesticidi (SUR) avrebbe dovuto essere la risposta alle loro richieste. Tuttavia, molti eurodeputati hanno ascoltato le false narrazioni della lobby dell'industria dei pesticidi, che ha combattuto duramente per silurare il SUR ed evitare le riduzioni dei pesticidi. Durante la votazione plenaria del novembre 2023, la maggioranza degli eurodeputati ha accettato emendamenti molto dannosi, che hanno privato il testo della maggior parte della sua sostanza. La proposta, tanto attesa e urgente, è stata infine respinta. La proposta è stata ritirata dalla Commissione nel febbraio 2024.

È essenziale che i cittadini sappiano quali eurodeputati hanno attivamente ostacolato un regolamento efficace e necessario per ridurre l'uso dei pesticidi, portandolo all'abbandono. Abbiamo valutato il comportamento di voto degli eurodeputati su 6 importanti votazioni durante la seduta plenaria del Parlamento europeo sul SUR. È questo il momento di far valere il vostro voto! Non ridurre i pesticidi non è un'opzione, e dobbiamo assicurarci che gli eurodeputati eletti a giugno rappresentino davvero l'interesse pubblico e si impegnino in un processo decisionale basato sulla scienza.


1. Utilizzare i pesticidi solo come ultima risorsa

Uno degli obiettivi principali del SUR è stato quello di garantire l'effettiva applicazione della Gestione integrata dei parassiti (IPM - Integrated Pest Management). La IPM pone le misure preventive al centro del controllo dei parassiti ed i pesticidi, che devono essere utilizzati solo come ultima risorsa. Sebbenel'IPM sia obbligatoria dal 2014, ai sensi dell'attuale Direttiva sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi (SUD - Sustainable Use Directive), la sua adozione è ancora lenta in tutta l'Unione Europea. Gli ultimi anni hanno dimostrato che è necessario un quadro chiaro di norme specifiche per le colture, per garantire l'attuazione della difesa integrata. Tuttavia, molti eurodeputati hanno votato per cambiare la dicitura nella proposta del SUR: da "regole specifiche per le colture", in: "linee guida specifiche per le colture", compromettendo un quadro chiaro e vincolante. La scheda di valutazione sottostante mostra la percentuale di gruppi politici che ha votato a favore dell'effettiva attuazione delle norme IPM.




2. Miglior protezione dai pesticidi per le aree naturali e gli spazi pubblici


Un altro obiettivo chiave della proposta del SUR era garantire una migliore protezione dei cittadini e degli ecosistemi, vietando l'uso di pesticidi nelle aree pubbliche e nelle aree naturali. Il grafico seguente illustra la percentuale di gruppi politici che si sono espressi a favore di una migliore protezione dei cittadini e della biodiversità.




3. Miglior protezione dai pesticidi delle risorse idriche


L'uso dei pesticidi ha un impatto negativo sui nostri ecosistemi acquatici, comprese le risorse di acqua potabile. L'inquinamento da pesticidi delle fonti idriche comporta enormi costi per la società. La scarsità d'acqua rappresenta una minaccia urgente nell'UE, che sarà aggravata dai cambiamenti climatici. Non possiamo permetterci di inquinare le nostre acque con i pesticidi. Il grafico seguente mostra quale percentuale di gruppi politici ha riconosciuto la necessità di una migliore protezione dell'acqua e quale percentuale, invece, ha voluto eliminare l'articolo del SUR sulla protezione dell'acqua.




4. Responsabilizzare anche gli altri attori della catena alimentare per ridurre i pesticidi


Non solo gli agricoltori dovrebbero essere responsabili della riduzione dei pesticidi, ma l'intera catena alimentare dovrebbe garantire l'attuazione della IPM e l'effettiva riduzione dei pesticidi. Il grafico seguente mostra la percentuale di gruppi politici che hanno sostenuto un emendamento per garantire che anche i grossisti, i produttori alimentari e i venditori al dettaglio siano impegnati nell'attuazione della IPM e nella riduzione dei pesticidi.




5. Consulenza indipendente annuale per gli agricoltori


La proposta del SUR prevedeva la fornitura di consulenze indipendenti annuali per gli agricoltori. Per sostenere gli agricoltori nell'attuazione della IPM, è fondamentale il sostegno sotto forma di una regolare consulenza indipendente. La scheda di valutazione sottostante mostra la percentuale di gruppi politici che si sono espressi a favore di una consulenza indipendente almeno annuale per gli agricoltori. Gli altri eurodeputati hanno votato affinché gli agricoltori ricevano solo una consulenza indipendente triennale, il che è largamente insufficiente.




6. Riduzione dei pesticidi più dannosi


La proposta del SUR comprendeva disposizioni per ridurre l'uso dei pesticidi più pericolosi (i pesticidi più dannosi) del 50% entro il 2030. La maggior parte degli emendamenti presentati al Parlamento europeo ha complessivamente indebolito gli obiettivi di riduzione. Tuttavia, un emendamento presentato dalla commissione ENVI (Commissione parlamentare europea per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare) mirava ad aumentare l'obiettivo di riduzione dei pesticidi più pericolosi al 65%. I pesticidi più pericolosi dovrebbero essere eliminati il prima possibile, a causa delle loro caratteristiche altamente tossiche. Era quindi essenziale che gli eurodeputati sostenessero questo emendamento. Il grafico seguente mostra quale percentuale di eurodeputati ha sostenuto questo ambizioso obiettivo e chi lo ha respinto.




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Fonte: PAN Europe - 28.05.2024

Traduzione a cura del Comitato Marcia Stop Pesticidi