Générations futures pubblica un nuovo rapporto basato sulle analisi dell'aria dimostrando che nelle zone agricole le distanze di diverse decine di metri non proteggono dall'esposizione aerea ai pesticidi.



Chiediamo Zone di Non Trattamento di almeno 150 metri!

Questo nuovo rapporto di Générations futures viene pubblicato dopo le precedenti campagne di analisi dell’aria, effettuate nel 2021 e 2022 nelle principali aree agricole, nonché nel 2023 nelle aree vitivinicole. Queste campagne hanno rivelato una significativa esposizione delle popolazioni ai pesticidi diffusi nell'aria mettendo in discussione l’efficacia delle zone di non trattamento da 5 a 10 metri.

Nel 2023 è stata avviata una nuova campagna di rilevamenti e analisi per migliorare il protocollo precedentemente approvato. Le migliorie apportate dalla nuova campagna derivano da:
- l'uso di 5 sensori diversi per appezzamento testato (1 su ciascun bordo e 1 al centro) e un sensore di controllo posto in ambiente urbano;
- l'uso di sensori più efficienti che permettono di rilevare pesticidi come il glifosato;
- un più ampio elenco di molecole da individuare in laboratorio.  

Lo scopo era di documentare sia la situazione dell'esposizione ai pesticidi dei residenti che vivono nelle immediate vicinanze delle colture, che quello di studiare gli effetti delle concentrazioni di pesticidi nell'aria, irrorati a poche decine di metri dalle abitazioni.

Questo nuovo rapporto rivela che anche a decine di metri di distanza dal confine con le aree agricole trattate, le concentrazioni di pesticidi non si riducono significativamente. Le attuali zone di non trattamento da 5 a 10 metri sono chiaramente insufficienti per proteggere le popolazioni.

Le nostre analisi evidenziano che i residenti nelle aree trattate con pesticidi sono esposti a cocktail di numerosi pesticidi: fino a 35 sostanze diverse in 7 settimane. Il glifosato, classificato come probabile cancerogeno, è particolarmente presente al Nord, destando preoccupazione. Vengono rilevati molti pesticidi pericolosi, secondo la classificazione dell'Unione Europea , e questo evidenzia la necessità di ritirare dal mercato i prodotti contenenti sostanze CMR (cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione) o interferenti endocrini. Allo stesso modo, l’inquinamento atmosferico dovuto ai pesticidi utilizzati in agricoltura può creare delle concentrazioni elevate nei paesi situati nelle zone rurali, come evidenziano le nostre analisi nel Nord della Francia.


Le nostre richieste: misure di protezione più efficaci!


Alla luce di questi risultati, Générations futures avanza queste richieste:

  • che la strategia Ecophyto 2030 includa misure che consentono, alla fine, di raggiungere l'obiettivo della riduzione dell'uso di pesticidi ed una significativa riduzione dell'esposizione delle popolazioni rurali ai pesticidi per via aerea;
  • che i registri dell'uso di pesticidi da parte degli agricoltori siano conservati elettronicamente e liberamente accessibili online dal pubblico;
  • il ritiro dal mercato di prodotti antiparassitari contenenti principi attivi sospetti CMR o interferenti endocrini (categorie 1 e 2)
  • un ampliamento significativo delle attuali Zone di non trattamento (ZNT) fino ad almeno 150 metri, al fine di ridurre l’esposizione delle popolazioni rurali ai pesticidi pericolosi.

Dichiara François Veillerette, portavoce di Générations Futures: «Le nostre misurazioni dei pesticidi nell'aria mostrano chiaramente che anche a diverse decine di metri dai siti di irrorazione, le quantità di pesticidi presenti nell'aria rimangono allo stesso livello che ai margini dell'area trattata. Per proteggere le popolazioni è quindi urgente che il governo rafforzi i regolamenti in vigore per migliorare considerevolmente le attuali zone non trattate da 5 a 10 metri, che appaiono totalmente inefficaci!» [...] «In attesa del discorso di politica generale del nuovo Primo Ministro, la nuova strategia Ecophyto deve essere pubblicata a breve. Le nostre associazioni hanno appena ottenuto vittorie significative nella questione dei cosiddetti regolamenti di buon vicinato, speriamo che l’attuale governo sia in grado di adottare le misure necessarie su questo problema di sanità pubblica che riguarda un gran numero di nostri concittadini. Altrimenti , agiremo di conseguenza.»

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Fonte: Générations futures - 16.01.2024

Traduzione a cura di Marcia Stop Pesticidi