L'erbicida S-metolachlor è un diserbante classificato come possibile cancerogeno. Il Ministero dell'Agricoltura francese che ne vuole estendere l'uso si oppone all'ANSES, l'Agenzia per la sicurezza sanitaria, che vuole ritirarlo dal mercato.
Générations Futures protesta contro le dichiarazioni del ministro dell'Agricoltura sulla valutazione dei pesticidi
Presente al congresso della FNSEA (Federazione nazionale dei sindacati degli agricoltori) ad Angers, il ministro dell'Agricoltura francese Marc Fesneau, ha rilasciato dichiarazioni che hanno scandalizzato Générations Futures. Ha chiesto all'ANSES (Agenzia nazionale per l'alimentazione, l'ambiente e la salute e sicurezza sul lavoro) di rivedere la sua decisione di ritirare alcuni utilizzi dell'erbicida S-metolachlor.
Ricostruzione dei fatti
Nel 2021, 3,4 milioni di francesi hanno bevuto acqua non conforme a causa della presenza dell'ESA metolachlor, il principale metabolita dell'S-metolachlor, un erbicida classificato da giugno 2022 come possibile cancerogeno. Quando una sostanza attiva è classificata come sospetta cancerogena, il produttore deve fornire la prova che neanche i suoi metaboliti lo siano. Poiché Syngenta non ha fornito dati sui metaboliti, questi sono stati considerati pertinenti dall'ANSES in via precauzionale, in quanto non vi erano prove della loro non classificazione. Tuttavia, affinché l'uso di un prodotto sia autorizzato, i relativi metaboliti pertinenti devono avere concentrazioni prevedibili a <0,1 µg/L (microgrammi per litro) nelle acque sotterranee. Secondo i modelli realizzati dall'ANSES, le concentrazioni prevedibili sono molto superiori a questo valore (fino a 99,4 µg/L di ESA metolachlor, riscontrato su prelievi effettuati sul mais). Seguendo le normative e le metodologie europee, ANSES ha giustamente deciso il ritiro dell'utilizzo di S-metolaclor, portando i livelli delle concentrazioni prevedibili, presenti nelle acque sotterranee, a >0,1 µg/L.
Lo scandalo di un ministro che chiede all'ANSES di rivedere la sua decisione sull'S-metolaclor
In questo contesto, la richiesta all'ANSES di rivalutare la sua decisione sull'S-metolachlor, da parte di Marc Fesneau, è oltraggiosa! Equivale a mettere in discussione l'indipendenza e il lavoro scientifico e normativo dell'Agenzia, per chiederle di obbedire a un ordine politico.
In un rapporto dell'8 marzo [1], Générations Futures ha denunciato le pressioni a tutto campo della FNSEA e dei suoi sostenitori politici volte a ottenere nuove disposizioni che consentano di limitare la possibilità dell’ANSES di revocare le autorizzazioni alla commercializzazione di pesticidi, e a mettere in discussione il ruolo dell'ANSES che rilascia tali autorizzazioni. Ricordiamo che l'ANSES ha assunto questo incarico nel 2014, in seguito alle rivelazioni [2] di Générations Futures che mostravano come il Ministero dell'Agricoltura (che rilasciava le autorizzazioni prima del 2014) non avesse seguito le raccomandazioni dell'Agenzia in merito a diversi studi su pesticidi pericolosi!
Marc Fesneau vuole quindi un'Agenzia che prenda ordini dal governo, un governo premuroso verso la FNSEA sulle questioni agricole (le dichiarazioni del ministro al congresso della FNSEA sono la migliore prova di questa sottomissione)! Générations Futures protesta con forza contro queste dichiarazioni e chiede che il governo rispetti la decisione dell'ANSES sul S-metolachlor. Più in generale, Générations Futures ribadisce la richiesta che sia l'ANSES a rilasciare le autorizzazioni alla commercializzazione dei pesticidi e che, per questo scopo, sia il più attrezzato e indipendente possibile! Questa è una condizione obbligatoria per un minimo di tutela della salute e dell'ambiente.
Ma il ministro non si ferma qui...
Sembra volere, più in generale, opporsi ai divieti sui pesticidi in caso di mancanza di alternative (una richiesta che la FNSEA avanza da mesi, vedi nota 2). Secondo la stampa agricola, Marc Fesneau non ha escluso l'idea di continuare a utilizzare alcune molecole denunciate come possibile cancerogeno, e ha dichiarato: «Presumo che non ci siano alternative e che dobbiamo continuare a usarle (le molecole)» [3].
Un simile atteggiamento equivarrebbe a ignorare il regolamento europeo sulla commercializzazione dei pesticidi, che richiede che questi non debbano avere effetti inaccettabili sull'uomo e sulle specie non bersaglio... indipendentemente dall'esistenza o meno di alternative. L'unica possibilità legale sarebbe, in questo caso, concedere deroghe limitate all'uso di questi pesticidi. Ma il ministro sembra rifiutare questa ipotesi.
François Veillerette, portavoce di Générations Futures ha dichiarato: «Il Ministro dell'Agricoltura, su pressione della FNSEA, ha rimesso in discussione la decisione dell'ANSES di ritirare l'uso dell'S-metolachlor, il che rappresenta un vero passo indietro e uno scandalo per la tutela della salute pubblica e dell'ambiente», ed aggiunto: «Générations Futures vigilerà nelle prossime settimane e nei mesi a venire, e interverrà legalmente ove necessario per garantire il rispetto della legge sulla commercializzazione dei pesticidi, al fine di proteggere la salute umana e l'ambiente».
Note
[1] https://www.generations-futures.fr/actualites/fnsea-lobbying-pesticides/
[2] vedi pagina 11: https://www.generations-futures.fr/wp-content/uploads/2023/03/pesticides-fnsea-surtransposition-vf.pdf
[3] fonte: France Agricole https://www.lafranceagricole.fr/gestion-etdroit/article/838651/l-anses-n-a-pas-vocation-a-decider-de-tout
Traduzione a cura della Redazione di Marcia Stop Pesticidi
Fonte: Générations Futures 31.03.2023



