Venerdì 25 novembre, i rappresentanti dell'Iniziativa dei cittadini europei (ICE) "Salviamo api e agricoltori" hanno consegnato un messaggio chiaro alla vicepresidente della Commissione europea, Věra Jourová e alla commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides: vogliamo che si metta fine alla guerra contro la natura.

Per ripristinare la biodiversità e proteggere la salute dei cittadini, l'uso di pesticidi di sintesi deve essere fortemente ridotto entro il 2030 e completamente eliminato entro il 2035.

L'UE dovrebbe sostenere gli agricoltori per raggiungere questi obiettivi. Tutto questo avviene in un momento importante, in cui la proposta legislativa della Commissione europea è sottoposta a un pesante attacco da parte dell'agroindustria e di alcuni Stati membri dell'UE.


Helmut Burtscher-Schaden, rappresentante dell'ICE, ha dichiarato: "Quindici anni fa la Commissione ha proposto una legislazione per ridurre il rischio e la dipendenza dai pesticidi, per proteggere le aree ecologicamente sensibili e per sostituire i pesticidi più pericolosi con altri meno pericolosi.
Gli Stati membri e il Parlamento hanno concordato questi obiettivi nel 2009, quando hanno adottato la SUR: Sustainable Use of Pesticides Directive and Regulation 1107/2009 - Direttiva sull'uso sostenibile dei pesticidi e il Regolamento 1107/2009 -  ma in seguito gli Stati membri non hanno rispettato gli impegni di legge che avevano concordato.

A questo punto consideriamo un grave segnale, in termini di politica democratica, il fatto che alcuni Stati membri stiano cercando di silurare la Direttiva SUR ritardandola o - come già ipotizzato dai giornali - cercano di uccidere il dossier".

Chiediamo di avere voce in capitolo in questa discussione sulla nostra salute e sul nostro ambiente. Martin Dermine, principale rappresentante dichiara: "Questo dibattito non può più essere dominato dall'industria chimica e dai suoi alleati che fanno lobby a favore dell'agricoltura industriale. Non ci può essere agricoltura e sicurezza alimentare senza terreni sani, acqua pulita e biodiversità. L'agricoltura chimica industriale è su una strada senza uscita".

Constantin Dobrescu, apicoltore rumeno di Romapis, membro del comitato dei promotori: "Ogni anno migliaia di apicoltori rumeni si trovano ad affrontare gravi perdite di api in circostanze chiaramente legate all'uso di pesticidi. La situazione sta peggiorando di anno in anno ed è legata all'aumento dell'agricoltura industriale praticata nel mio Paese".

Annemarie Gluderer (membro del comitato promotore): "La nostra azienda agricola biologica è circondata da terreni irrorati da pesticidi, a causa della produzione intensiva di mele. I pesticidi sono finiti nella nostra proprietà, le nostre erbe biologiche ne sono state contaminate e non hanno più potuto essere vendute come prodotti biologici. Abbiamo dovuto adottare molte misure di protezione per evitare di essere avvelenati. E noi, i danneggiati, siamo accusati, minacciati di chiusura, odiati ed esclusi. Per noi c'è solo una soluzione: il divieto dei pesticidi qui e ora! Lo chiedo! Per la nostra azienda agricola biologica, come madre e come nonna, per un futuro per i nostri nipoti".

La dottoressa Polyxeni Nicolopoulo, membro del comitato dei promotori in Grecia, patologa ambientale dell'Università di Atene, ha sottolineato l'importanza per la salute: "Vediamo molti tumori e infertilità in giovane età dovuti all'esposizione ai pesticidi che interferiscono con il nostro sistema ormonale. L'esposizione in utero ai pesticidi può portare all'infertilità maschile e al cancro in giovane età. Le api sono sentinelle della salute umana".

Martin Dermine, principale rappresentante dell'ICE conclude: "Siamo più di 1 milione di cittadini dell'UE che si battono per un mondo libero da sostanze tossiche. Sosteniamo il risanamento della natura, il cibo sano, il suolo sano, l'acqua pulita, i fiori nei campi e ovunque la biodiversità nel nostro ambiente".

Foto: l'immagine ufficiale dell'incontro


Foto: I rappresentanti dell'ICE davanti all'edificio della Commissione europea a Bruxelles.


Queste sono le richieste formali dell'iniziativa ICE "Salviamo api e agricoltori":

1. Eliminazione graduale dell'uso di pesticidi di sintesi: Entro il 2030 l'uso di pesticidi sintetici sarà gradualmente ridotto dell'80% nell'agricoltura dell'UE. Entro il 2035, l'intera agricoltura dell'Unione funzionerà senza uso di pesticidi sintetici.

2. Misure per il recupero della biodiversità: Gli habitat dovranno essere ripristinati e le aree agricole dovranno diventare un vettore di recupero della biodiversità.

3. Sostegno agli agricoltori: Gli agricoltori devono essere sostenuti nella necessaria transizione verso l'agroecologia. Saranno favorite le piccole aziende agricole, diversificate e sostenibili e sarà sostenuta la ricerca verso un modello agricolo senza uso di pesticidi e OGM.

L'iniziativa dei cittadini è stata ufficialmente convalidata e la Commissione europea dovrà fornire una risposta formale. A gennaio seguirà un'audizione ufficiale al Parlamento europeo.


La delegazione in visita alla Commissione europea:


Polyxeni Nicolopoulo (Grecia, medico, membro individuale del comitato dei cittadini), Annemarie Gluderer (Alto Adige, Italia, agricoltrice biologica, membro individuale del comitato dei cittadini), Constantin Dobrescu (Romania, apicoltore, Romapis e BeeLife), Dr. Helmut Burtscher (Austria, scienziato, Global2000), Johann Lutke-Schwienhorst (Germania, Aurelia Stiftung), Corinna Hoelzel (Germania, BUND), Veronika Feicht (Germania, Umweltinstitut München), Karl Baer (Germania, ex rappresentante del Comitato dei cittadini, ora membro del Bundestag), Madeleine Coste (Slow Food EU), Clara Bourgin (Francia, Amici della Terra Europa), Luís Morago (Spagna, Avaaz), Natalija Svrtan (Croazia, PAN Europe), Tjerk Dalhuisen (Paesi Bassi, PAN Europe) e Martin Dermine (Belgio, PAN Europe).


Conclusione


L'Iniziativa dei cittadini europei (ICE), è stata coordinata da organizzazioni di tutti i paesi dell'UE. Le firme con i dati personali formalmente richiesti sono state raccolte in tutti gli Stati membri. Dieci Paesi hanno raggiunto la soglia minima stabilita dall'UE e il numero complessivo di firme valide hanno ufficializzato la richiesta all'ordine del giorno della Commissione europea e del Parlamento.

Raccolta firme: in verde, i Paesi in cui sono state raccolte più firme e che hanno superato la soglia minima. Su un totale di 1,18 milioni di firme, l'89% è risultato valido. Il risultato è 1,05 milioni di firme valide.

 
 I risultati ufficiali sono disponibili sul sito web della Commissione europea.
 

Traduzione a cura della Redazione di Marcia Stop Pesrticidi