La Commissione europea ha presentato una proposta per ridurre l'uso dei pesticidi. Questo nuovo regolamento è un passo avanti, ma gli obiettivi proposti sono troppo deboli. Con lo strumento Shake your Representatives, possiamo partecipare alla consultazione pubblica fino al 19 settembre.
Perché dobbiamo agire?
Il nostro mondo è controllato da una potente lobby chimica con forti alleati. Realizzano i loro profitti con un modello di agricoltura tossico, con costi elevati per la società. Ci dicono che non possiamo nutrire il mondo senza avvelenarlo. Ma in ogni Paese ci sono agricoltori e scienziati che dimostrano, e provano, che questo non è vero. Un'agricoltura intelligente e sensibile può ridurre i pesticidi dell'80%. La gestione integrata dei parassiti utilizza metodi agronomici intelligenti per prevenirli, dispone di una serie di tecniche per correggere i problemi e utilizza i prodotti chimici solo come ultima risorsa.
Si tratta di un approccio completamente diverso. L'attuale modello dominante di agricoltura si basa sull'uccisione. Uccidi tutto ciò che non ti piace e riduci il mondo solo al tuo raccolto preferito. Ma questo modello distrugge la biodiversità e avvelena il nostro ambiente. Inquina le acque e riduce fortemente la fertilità del suolo. È una strada senza uscita e non sarà in grado di produrre cibo nel lungo periodo. Gli agricoltori industriali parlano di sicurezza alimentare, ma non ci può essere sicurezza alimentare senza un suolo sano, acqua pulita e biodiversità.
Per abbandonare l’agricoltura chimica distruttiva dobbiamo riprendere il controllo dell'industria chimica. Le risorse ci sono, ma dobbiamo assicurarci che il denaro pubblico e la ricerca siano utilizzati nel modo giusto. Il nostro mondo sarebbe molto più sano e ricco di biodiversità se i sussidi all'agricoltura nell'Unione Europea (1/3 del budget totale!) fossero usati nel modo giusto, se le sostanze chimiche più tossiche fossero vietate, se i pesticidi meno tossici fossero tassati adeguatamente, se chi inquina pagasse il prezzo che ora viene pagato dalla società, se chi inquina fosse perseguito... È una questione di sagge decisioni politiche. Insieme possiamo realizzare questo cambiamento. Per noi, per i nostri figli e per le generazioni a venire.
A che punto siamo con la Campagna Salviamo Api e Agricoltori?
Tutti i Paesi dell'UE, tranne uno, hanno verificato le firme dell'Iniziativa dei Cittadini Europei Salviamo Api e Agricoltori. Con l'89% di voti validi, siamo al sicuro. Stiamo ancora aspettando la convalida delle 587.000 firme tedesche. La Germania ha chiesto alla Commissione dell'UE del tempo supplementare per la risposta, e ora ha tempo fino all'8 settembre.
Una volta ricevuto il risultato formale dalla Germania, consegneremo le dichiarazioni di tutti i 27 Paesi dell'UE alla Commissione europea. Se si raggiunge il milione, gli organizzatori saranno invitati. Entro un mese ci sarà un ricevimento formale da parte della Commissione europea ed entro 3 mesi ci sarà un'audizione al Parlamento europeo.
Tutto questo arriva in un periodo molto importante. L'UE ha avviato le discussioni su una nuova legge sui pesticidi che deciderà come gestirli. L'attuale proposta ha bisogno di molta più ambizione. Ma è già oggetto di pesanti attacchi da parte dell'industria chimica e dei sostenitori dell'agricoltura industriale. Molti agricoltori pensano ancora che l'approccio chimico sia nel loro interesse, ma per dare ai loro figli un futuro nell'agricoltura dovrebbero cambiare strada. Aiutiamoli a liberarsi dalle catene chimiche in cui si trovano legati.
Il glifosato non è collegato al cancro? Chi lo dice?
È in corso un'importante battaglia sul biocida più utilizzato: il glifosato. Questo diserbante danneggia il suolo e le nostre acque. È onnipresente e può essere trovato nell'acqua piovana e nelle nostre urine. Ha effetti devastanti sulla biodiversità, sulla vita del suolo, sulla vita acquatica, sulla salute delle api e sulla salute umana. L'autorizzazione dell'UE al suo utilizzo scade nel dicembre 2022. Naturalmente i produttori vogliono continuare a realizzare i loro profitti tossici.
Un punto importante è la domanda se può causare il cancro. La legge europea sui pesticidi dice che, in tal caso, non dovrebbe essere riautorizzato. Ora l'Agenzia Chimica Europea (ECHA) ha ribadito la sua precedente conclusione che non è cancerogeno. Contraddice l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC). Ancora una volta trascura gli studi indipendenti e continua ad ascoltare solo gli studi difettosi dell'industria. Non fatevi ingannare: questa non è una discussione scientifica. Questa è politica e un preludio al continuo uso del glifosato. Questa importantissima battaglia entrerà nel vivo nel 2023. Avremo bisogno del vostro aiuto per fermarla.
Sosteniamo le cause giudiziarie per vietare i pesticidi più tossici
Nel 2011 l'Europa ha deciso di classificare un gruppo di sostanze chimiche come troppo pericolose per la salute e l'ambiente. Non dovrebbero più essere utilizzate. Dovrebbero essere sostituite con metodi meno pericolosi. È stato stilato un elenco e ... non è successo nulla. Le 55 sostanze chimiche più tossiche sono ancora in uso 11 anni dopo. Perché? L'industria dei pesticidi è riuscita a convincere le autorità che non ci sono alternative, quindi la sostituzione non è possibile. La loro argomentazione è: "Se vietiamo questo pesticida, perderemo la battaglia contro i parassiti e la produzione alimentare ne risentirà". Le autorità cedono, e anno dopo anno le autorizzazioni vengono rinnovate e nessuna di queste pericolose sostanze chimiche viene vietata. Ora il Pesticide Action Network (PAN) ha iniziato a contestare queste decisioni in tribunale. Fino a poco tempo fa non era possibile. Dopo le denunce, nel 2021 le regole sono state cambiate e le organizzazioni ambientaliste hanno ora accesso ai tribunali.
Per una migliore regolamentazione dell'Unione Europea sulla riduzione dei pesticidi
Cosa propone la Commissione europea
La Commissione europea propone una riduzione del 50% dei pesticidi nel 2030. Ma la stessa cosa era già stata promessa nel 2009 e non ha funzionato. Da allora, l'uso dei pesticidi è aumentato, non diminuito.
Hanno anche promesso, nel 2011, di eliminare gradualmente i pesticidi più tossici, ma quasi tutti sono ancora sul mercato. La riduzione del 50% proposta per queste sostanze chimiche è totalmente inaccettabile.
Devono essere eliminati il prima possibile.
Che cosa vogliamo
L'uso massiccio di pesticidi ha un effetto devastante sulla biodiversità e costituisce una grave minaccia per la nostra salute, l'acqua, l'aria e il suolo. Minaccia seriamente la nostra sicurezza alimentare, il nostro clima e la biodiversità. Per dare un futuro ai nostri figli e alle prossime generazioni, abbiamo urgente bisogno di un cambiamento di paradigma nell'agricoltura e nel modo in cui trattiamo il nostro ambiente, utilizzando pratiche agroecologiche per iniziare a lavorare con la natura, anziché contro di essa.
L'Iniziativa dei cittadini europei (ICE) Salviamo api e agricoltori accoglie con favore la proposta della Commissione Europea di ridurre l'uso dei pesticidi nell'UE. Tuttavia, la proposta è troppo debole per raggiungere il necessario cambiamento in agricoltura: non c'è tempo per le mezze misure!
Una riduzione del 50% entro il 2030 è insufficiente e chiediamo alla Commissione Europea, al Consiglio e al Parlamento, di essere molto più ambiziosi. I sistemi di produzione alimentare agroecologici aumentano le rese, proteggendo al contempo la salute e la biodiversità. L'implementazione di una gestione integrata delle piante ad alto livello consente di ridurre i pesticidi di oltre l'80% nel giro di pochi anni.
Le pratiche agroecologiche portano a un aumento della biodiversità e della fertilità del suolo, a una migliore resilienza alla siccità e all'eliminazione dei costi e della dipendenza da pesticidi e fertilizzanti sintetici.
Il nuovo regolamento sull'uso sostenibile dei pesticidi (SUD - Directive of Sustainable Use of Pesticides), dovrebbe garantire un collegamento diretto con la legge sul ripristino della natura e con l'iniziativa sul sistema alimentare sostenibile, poiché sono tutti intrinsecamente collegati!
In linea con la richiesta di 1,2 milioni di cittadini che sostengono l'ICE: Salviamo Api e Agricoltori, chiediamo all'Unione Europea di agire per:
1 - Una riduzione dell'80% dei pesticidi di sintesi entro il 2030, con un sistema che premi gli agricoltori che lavorano con la natura (finanziamenti della PAC). Non siamo d'accordo con le scappatoie create per cui alla fine alcuni Stati membri ridurranno il loro obiettivo nazionale al 35%, senza che ciò comporti cambiamenti fondamentali nelle pratiche agricole.
2 – Il bando totale dei pesticidi più tossici (ovvero i "candidati alla sostituzione") entro il 2030. Potrebbero essere banditi immediatamente, le alternative esistono!
3 - Il regolamento dovrebbe includere una visione a lungo termine, con la completa eliminazione dei pesticidi di sintesi entro il 2035. I piani d'azione nazionali dovrebbero essere soggetti all'approvazione della Commissione e dovrebbero essere previste sanzioni per quegli Stati membri che non raggiungono gli obiettivi.
4 - I principi di base della difesa integrata (IPM - Integrated Pest Management) dovrebbero diventare obbligatori. La difesa integrata dovrebbe essere ben definita. Ad esempio, la rotazione delle colture ogni 5 anni dovrebbe diventare la norma, per ridurre drasticamente la pressione dei parassiti.
5 - Il regolamento SUD dovrebbe anche indicare cosa non è l’IPM: l'irrorazione aerea, il rivestimento dei semi con pesticidi, le nuove tecniche genomiche e l'applicazione di pesticidi con la cosiddetta "tecnologia di precisione" non dovrebbero essere considerate IPM, poiché non mirano a ridurre la dipendenza degli agricoltori dai pesticidi.
6 - L'uso di pesticidi dovrebbe essere consentito solo come ultima risorsa, e solo dopo che i metodi preventivi, meccanici e biologici non hanno dato i risultati desiderati. Questo dovrebbe essere documentato dagli agricoltori e controllato dalle autorità pubbliche.
7 - Un minimo di 10% dei terreni deve essere lasciato incolto per la natura, preserverà risorse preziose e aiuterà a combattere i parassiti, consentendo ai predatori naturali di svilupparsi in queste aree.
8 - La proposta della Commissione Europea di una zona cuscinetto non trattata di 3 metri, in prossimità di aree sensibili e corsi d'acqua, è di gran lunga insufficiente. Dovrebbero essere definite delle zone cuscinetto che portino a residui zero al di fuori del campo.
9 - Le acque sotterranee dovrebbero essere maggiormente protette. Agli Stati membri, alle regioni e ai comuni, dovrebbe essere data la possibilità di vietare i pesticidi nelle falde acquifere, per proteggere l'acqua potabile.
10 - Gli indicatori di rischio armonizzati dei pesticidi dovrebbero essere rivisti, includendo meglio la loro tossicità, compresa quella per l'ambiente.
Fate sentire la vostra voce per migliorare la normativa europea sui pesticidi.
Per partecipare alla consultazione pubblica entro il 19 settembre: CLICCATE QUI

Fonte: Save Bees and Farmers 10.08.2022
Traduzione a cura della Redazione di Marcia Stop Pesticidi



