MIANE - È stata depositata il 7 aprile 2022 la sentenza con cui il Consiglio di Stato, decidendo la causa discussa a Roma lo scorso 24 febbraio, ha rigettato l’appello promosso da alcuni cittadini residenti a Premaor. I ricorrenti contestavano la legittimità dei provvedimenti con cui il Comune di Miane, la Regione Veneto e la Soprintendenza avevano autorizzato la riconversione a vigneto di un terreno ubicato su un declivio in prossimità delle loro abitazioni.
Tutti i media a senso unico secondo questa velina:
Vigneto di Premaor, anche il Consiglio di Stato dà ragione al Comune e alla Regione

Ma come scrive una cittadina di Miane ( fonte Facebook) " Ancora una volta la brutta sensazione che si sia persa per strada una giustizia dal volto umano: una cosa sono le carte, un'altra le persone con la loro vita e la loro salute. Si è arrivati perfino a condannare la solidarietà spontanea dimostrata nei confronti delle famiglie coinvolte: però, per molti di noi, hanno ancora immenso valore il dialogo e l'amicizia disinteressati. Non ci piace il compiacimento dei potenti per "aver vinto" contro cittadini che chiedevano, legittimamente, di essere tutelati dalle proprie amministrazioni che non si rendono conto di perdere la fiducia delle persone. Agli amici di Premaor un abbraccio e un plauso per il vostro coraggio e la vostra determinazione. Sempre più solidale con voi"


Il Comitato Marcia Stop Pesticidi, i gruppi locali, i volontari e le volontarie esprimomo alla Famiglie di Premaor la più forte solidarietà , la stima e il ringraziamento per "averci provato". Aver provato a lottare per le ragioni della vita, della biodiversità, per una nuova agricoltura liberata da monocolture e pesticidi.
Grazie. Sempre con voi
Comitato Marcia Stop Pesticidi