La 17a Semaine Pour les Alternatives aux Pesticides (SPAP) - Settimana delle alternative ai pesticidi -  si tiene ogni anno dal 20 al 30 marzo. È una data simbolica: sono i primi 10 giorni di primavera, ritornano gli uccelli e il bel tempo, ma soprattutto riprendono le irrorazioni di pesticidi nei campi.

La SPAP ha tre obiettivi:

INFORMARE i cittadini sui rischi dei pesticidi di sintesi per la nostra salute e per il pianeta.
PROMUOVERE soluzioni alternative per vivere, consumare e produrre in modo sostenibile.
COORDINARE una rete di iniziative e mobilitare un pubblico sempre più ampio

Ogni anno, circa 500 eventi sono organizzati in tutta la Francia e all'estero.
Conferenze, film-dibattiti, giornate aperte in fattorie, mulini, giardini, degustazioni, laboratori, dimostrazioni, spettacoli, mercati... gli eventi sono molto vari ma tutti hanno lo stesso obiettivo: promuovere le alternative esistenti, efficaci e sostenibili ai pesticidi di sintesi!

La SPAP è coordinata a livello nazionale dall'associazione Générations Futures; e riunisce una cinquantina di organizzazioni francesi e internazionali.
Gli eventi sono organizzati localmente da associazioni, autorità locali, aziende, sindacati, scuole, associazioni di studenti: tutti possono mettere in piedi un'azione nel quadro della SPAP!


Il contesto


Le cifre sono impietose e l'obiettivo di ridurre i pesticidi del 50% annunciato nel 2008 durante il primo piano Ecophyto è lontano dall'essere raggiunto.
Infatti, le quantità di sostanze attive vendute [in Francia NdR ] sono aumentate del 21% tra il 2017 e il 2018, mentre l'indicatore NODU è aumentato di oltre il 24% nello stesso periodo. [Il NODU: "NOmbre de Doses Unités" è un indicatore che monitora l'uso dei prodotti fitosanitari. In relazione alla superficie agricola utile (SAU), il NODU permette di determinare il numero medio di trattamenti per ettaro. NdR].

Nessuno può ignorare le conseguenze dell'uso dei pesticidi su scala globale e nazionale, sia per l'ambiente che per la salute.
Per esempio, è ormai scientificamente stabilito che circa 385 milioni di casi di intossicazione acuta si verificano ogni anno in tutto il mondo, compresi circa 11.000 morti. (cifre basate su uno studio del 2020). E questo riguarda “solo” l’intossicazione acuta! Questi effetti sulla salute sono purtroppo rilevanti anche nel caso di esposizione cronica ai pesticidi, come dimostrato, per esempio, dal rapporto INSERM del 2013. Oltre agli effetti sulla salute, è stato anche stabilito che i pesticidi hanno un impatto duraturo sul nostro ambiente e sulla biodiversità.

Il rapporto della FNH (febbraio 2021) evidenzia un aumento del 25% dell'uso di pesticidi negli ultimi 10 anni in Francia, mentre la Legge Grenelle, nel 2007,ha fissato un obiettivo di riduzione del 50% dell'uso di pesticidi entro il 2025. Inoltre, dei 23,2 miliardi di euro di fondi pubblici ricevuti annualmente dall'industria alimentare, solo l'1% ha un effetto provato sulla riduzione dei pesticidi!


Il tema dell'edizione 2022 è: "ONE HEALTH"

Il termine One Health può essere tradotto come Salute Globale e si riferisce ai legami tra la salute umana e la conservazione della biodiversità. Le conseguenze sanitarie e ambientali dei pesticidi riguardano tutti noi, qualunque sia la nostra attività: consumatori, agricoltori, cittadini, giardinieri, cuochi ... Insieme possiamo fare la scelta di promuovere alternative ai pesticidi nella nostra vita quotidiana!

L'agricoltura biologica è una delle soluzioni all'uso di pesticidi di sintesi dalle conseguenze dannose. Benefici per la salute, effetti positivi sulla biodiversità e l'ambiente: questo modello agricolo sta facendo progressi in Francia. Nel 2019, con 8,5% della sua superficie agricola utile (SAU) coltivata biologicamente, la Francia è in linea con la media europea. Ogni giorno in Francia nascono 23 nuove fattorie biologiche. Tuttavia, questo progresso non è ancora sufficiente per contrastare gli effetti nocivi di un modello agricolo, chimicamente intensivo, che è diventato obsoleto. Per spostare davvero il nostro sistema agricolo verso un modello veramente sostenibile e virtuoso, lo Stato francese deve stabilire regole molto più restrittive.