IL SINDACO DI FOLLINA HA TENTATO DI NASCONDERE LA MARCIA!

Il percorso della Marcia, imposto dal Sindaco,  ha di fatto relegato in strade secondarie un grande fatto di democrazia, escludendo che lo stesso potesse transitare nei luoghi deputati storicamente alla partecipazione popolare, come la piazza principale del paese.
Si tratta di un fatto grave, che non sappiamo se imputare a sciatteria o malafede e comunque rappresenta una ferita al diritto di partecipazione di tutti i cittadini.

Il percorso richiesto (blu)  che da Cison, avrebbe dovuto raggiungere il Parco Wipfeld a Follina lungo la Provinciale, passando per l'Abbazia, e qui attraverso la Piazza, fino al Parco, è stato invece dirottato lungo un tragitto (arancione) per strade secondarie, viottoli di campagna, e dulcis in fundo, fatto passare per una entrata di servizio della Casa di Riposo fino al Parco Wipfeld.

 

 

Il percorso imposto dal Sindaco ha confinato la Marcia in mezzo ai campi.



Il percorso imposto dal Sindaco ha costretto la Autoambulanza di supporto al corteo ad  una manovra sulle aiuole per passare dalla entrata di servizio del Parco

 

Il Sindaco di Follina ,in modo unilaterale, ha imposto un percorso della Marcia che ha messo in difficoltà il passaggio di cittadini disabili e con difficoltà di deambulazione.

L'intervento della Prefettura che ha "imposto" al Comune, con lavori dell’ultima ora, che il percorso fosse transitabile in sicurezza da parte dei cittadini normodotati non è servito ad evitare che la parte del corteo composta da mamme con i passeggini e cittadini disabili in carrozzina sia  stata costretta , con il consenso degli agenti di Polizia presenti, a passare per il percorso "vietato" lungo la provinciale per un lungo tratto di strada,  per poi ricongiungersi al resto della manifestazione. 

 

 

Risulta singolare e curioso che si sia utilizzata la  concomitanza con una gara ciclistica per giustificare il percorso imposto.
Mettere in contrapposizione un evento sportivo con una manifestazione è giuridicamente insostenibile e politicamente scorretto.
Il diritto a manifestare è un diritto costituzionale indisponibile e restringibile solo per gravi motivi di ordine pubblico. 
Inevitabilmente gli eventi sportivi, seppur significativi hanno e debbono avere una tutela di rango inferiore.

Il carattere strumentale delle decisioni del Sindaco risulta evidente dal fatto che la gara ciclistica è iniziata almeno un’ora dopo la conclusione della manifestazione e dopo almeno 2 ore dal termine del corteo e ciò nel rispetto degli orari comunicati dagli organizzatori dell’evento sportivo al Sindaco. Dunque è chiaro non vi era alcun rischio di sovrapposizione dei due eventi

Chi deve chiedere scusa a chi ?
E' il Sindaco di Follina che dovrebbe chiedere scusa a bambini e disabili per il trattamento loro riservato!