Carissimi,
la Marcia Stop Pesticidi è stata molto partecipata e molto sentita.

Perché è particolarmente triste la situazione nelle nostre zone del Prosecco? Perché i nostri viticoltori hanno una fortuna enorme, che è quella di avere un riconoscimento economico importante per il loro prodotto.
Sono stato in Puglia in questi giorni. Lì pagano il pomodoro dai 7 agli 8 centesimi al chilo e con questi prezzi gli agricoltori sono quasi costretti ad usare enormi quantità di prodotti chimici per sopravvivere. Il prosecco viene pagato bene e con questi prezzi il diserbante chimico può essere facilmente sostituito anche dagli agricoltori convenzionali con il lavoro meccanico ed umano. Inoltre ci sono da anni diverse esperienze di biologico e di biodinamico nella vigna ed una conoscenza tecnica del metodo biologico veramente approfondita che può permettere di sostituire i trattamenti chimici con quelli naturali, quindi possiamo dire che il bio nei vigneti si può fare senza rischi enormi per gli agricoltori.
Perché non farlo? Daremo un prodotto sano alle persone e salvaguarderemmo veramente la salute e la bellezza di un territorio meraviglioso come il nostro. Promuovere il prosecco come prodotto veramente sano per le persone e per l'ambiente sarebbe anche per i produttori una seria e sana operazione commerciale che gli garantirebbe veramente il futuro.

Non ubriachiamoci quindi del successo di oggi ma utilizziamolo per costruire un solido domani.

Nell'interesse veramente di tutti e del futuro di tutti aiutiamoci a fare questo salto verso un prodotto sano, un'agricoltura sana, un paesaggio sano che è un salto prima culturale, ma anche sociale ed economico per il futuro di tutti.

Grazie, il bio lo facciamo nell'interesse di tutti, cittadini ed agricoltori.

Fabio Brescacin per EcorNaturaSì