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Giovedi 1 agosto 2019 a Premaor (TV) alcune centinaia di persone, uomini, donne e bambini hanno testimoniato con la loro presenza e la loro passione, lo sdegno e la protesta per l'abbattimento di un bosco, sacrificato per “fabbricare” l'ennesimo vigneto industriale in un territorio che ne è già saturo. Un vigneto che sorgerà in barba alle belle parole dei governanti pro-Unesco che, in questo caso, hanno scaricato ogni responsabilità su di un funzionario della Regione. Guarda caso, quando c'è da raccogliere gloria, i meriti sono sempre del Governatore di turno, quando ci sono danni ed errori è sempre colpa dei funzionari-scaricabarile.
In ogni caso, che sia la Giunta o che siano i funzionari, la sostanza non cambia: la Regione è sempre e totalmente schierata dalla parte degli affari e dei “schei”, sorda e cieca difronte alle sacrosante ragioni dei cittadini che si battono per la difesa del territorio, della salute e della biodiversità.
Il connubio Regione-Consorzi non ha concesso mai nulla al Dialogo con il movimento popolare che pone da anni una grande questione di Giustizia sociale, con le proprie richieste di bloccare la espansione dei vigneti, di proteggere le popolazioni e di riconvertire biologicamente le produzioni.
A ciò si aggiunge il clima di intimidazione che si viene a creare quando un cittadino che protesta viene querelato dal Consorzio DOCG per una parola sbagliata su un volantino.
Come possiamo pensare che si possa seriamente affrontare una questione importante e sentita di giustizia sociale con queste premesse?
Chiediamo a tutti i cittadini, alle Autorità, agli agricoltori che sono le prime vittime del sistema di produzione fondato sui pesticidi, di riflettere sulle ragioni dei medici e degli scienziati che denunciano i pericoli ed i danni che derivano dall'uso di centinaia di molecole tossiche di sintesi e di ascoltare la voce dei cittadini e delle Associazioni che protestano.
Chiediamo a tutti i  cittadini consapevoli di unirsi al nostro Movimento che qui come in tutta Europa si batte per:
eliminare gradualmente i pesticidi di sintesi entro il 2035;
ripristinare la biodiversità;
sostenere gli agricoltori nella transizione.
Andiamo avanti !
Comitato Marcia Stop Pesticidi