PIANO NAZIONALE PESTICIDI BLOCCATO
DAL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE

LE ASSOCIAZIONI DELLA CAMPAGNA “CAMBIA LA TERRA”: BENE L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI MURONI (LEU) AL MINISTRO CENTINAIO

 

Roma, 19 luglio 2019 - Il Piano di Azione Nazionale sull’uso sostenibile dei fitofarmaci (PAN Pesticidi)  è insabbiato al Ministero delle Politiche Agricole, e nel frattempo crescono le situazioni critiche sul territorio per l’emergenza sanitaria e ambientale. Parte da qui l’interrogazione presentata dalla deputata di LEU Rossella Muroni al Ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio. FederBio, Lipu, Legambiente, ISDE e WWF – le associazioni che promuovono la Campagna ‘Cambia la Terra’ - plaudono all’iniziativa, ricordando che il nuovo PAN Pesticidi, scaduto il 12 febbraio di quest’anno, è incredibilmente bloccato dal 17 aprile scorso nelle stanze del ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo (MIPAAFT). Un vero e proprio insabbiamento: la denuncia era stata lanciata nelle ultime settimane dal WWF Italia, che aveva segnalato i pareri favorevoli dei Gabinetti politici degli altri due Ministeri competenti, Ambiente e Salute, sulla proposta del nuovo PAN predisposta il 17 aprile scorso dal Comitato Tecnico Scientifico competente.

 

“Lo stop del nuovo PAN pesticidi da parte del Ministro Centinaio ha dell’incredibile - commentano le associazioni di ‘Cambia la Terra’ - perché impedisce di fatto la soluzione di gravi problemi legati all’uso dei pesticidi noti oramai a livello territoriale e segnalati da numerosi comitati di cittadini esasperati dall’esposizione ai rischi per la propria salute. In alcune aree, ad esempio nel viterbese, ci sono situazioni di vera e propria emergenza sociale che hanno indotto l’intervento dei Prefetti e ordinanze dei Sindaci per anticipare le possibili soluzioni che dovrebbero invece essere fornite a livello nazionale dal nuovo PAN Pesticidi”.


Distanze di sicurezza dalle abitazioni e da aree sensibili frequentate da bambini, anziani e donne in gravidanza; contaminazione accidentale delle coltivazioni biologiche; adeguata informazione sui giorni, gli orari e i principi attivi utilizzati nei trattamenti; divieto di utilizzo di principi attivi tossici e nocivi per specie di flora e fauna selvatiche nei siti Natura 2000 e altre aree naturali protette, contaminazione delle acque superficiali e sotterranee: sono i principali problemi che il nuovo PAN dovrà risolvere con urgenza, secondo FederBio, Legambiente, Lipu, ISDE e WWF.
Le associazioni di ‘Cambia la Terra’ auspicano una risposta esaustiva e convincente da parte del Ministro Centinaio all’interrogazione parlamentare di Rossella Muroni che chiede quando sarà reso pubblico il nuovo piano di azione per l'uso sostenibile dei fitofarmaci e quali siano le cause che stanno comportando un incomprensibile ritardo della sua pubblicazione, che come prima conseguenza ha quella di ostacolare la consultazione pubblica, e soprattutto protrae la situazione odierna che porta a gravi conseguenze sulla salute e sull'ambiente. Si chiede inoltre se l'impostazione del nuovo PAN Pesticidi seguirà lo stesso principio di precauzione a cui si è uniformata l'Austria vietando sul suo territorio l’utilizzo del glifosato, assicurando la massima tutela delle persone e della natura, a iniziare dagli stessi agricoltori che sono i più esposti ai rischi legati all'uso delle sostanze chimiche di sintesi.


Le associazioni di Cambia la Terra chiedono siano garantiti a questo punto tempi adeguati per la consultazione pubblica che dovrà seguire la presentazione del nuovo testo del PAN Pesticidi, considerando che siamo ormai alla vigilia delle festività di agosto.

 

Cambia la terra – No ai pesticidi, sì al biologico è un progetto di informazione e sensibilizzazione voluto da Federbio con Isde- Medici per l’ambiente, Legambiente, Lipu e WWF, con un comitato di garanti composto da alcune personalità del mondo dell’associazionismo e della ricerca. A sostenere il progetto, un gruppo di aziende del biologico: Aboca, Germinal Bio, NaturaSì, Pizzi Osvaldo, Probios e Rigoni di Asiago.