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 Siamo i ragazzi del FFF.
Noi ci presentiamo così e forse è proprio per il nostro essere "ragazzi" che non veniamo presi davvero in considerazione.
Ecco, in realtà è proprio per il nostro essere giovani, per la nostra voglia di soddisfare i nostri sogni e di costruirci un percorso di vita che siamo qui oggi.
Abbiamo scelto di essere presenti perché guardandoci intorno siamo rimasti sconvolti da cosa sta accandendo.
E se proprio ci ostinassimo a ignorare lo scioglimento dei ghiacci, la plastica nell'oceano e la deforestazione dell'Amazzonia avremmo comunque sotto i nostri occhi l'orrido spettacolo della (nostra) campagna non solo tagliata a brandelli dai vigneti ricavati in ogni angolo di verde, ma anche e soprattutto intossicata da tonnellate di pesticidi. Durante e dopo l'applicazione, i pesticidi vengono a contatto con vari organismi non bersaglio, di conseguenza interferiscono sulla loro vita.

Anche i microrganismi del terreno subiscono delle alterazioni negative. Per fare un esempio, le api (che producono il 70% dell'impollinazione delle specie vegetali e costituiscono il 35% della produzione globale di cibo) sono attaccate da questi al sistema nervoso centrale, di conseguenza non riescono a tornare all'alveare e muoiono. Più pesticidi, meno api, meno biodiversità. La quantità di questi pesticidi impiegata è a tal punto elevata che è come se negli ultimi anni ognuno di noi avesse scaricato  nell'aria che respiriamo, nell'acqua che beviamo e nel cibo che mangiamo 5.5kg di sostanze tossiche e inquinanti.

Noi oggi siamo qui per dire che è un nostro dovere e diritto anteporre ai guadagni la salute di noi stessi, del nostro territorio e dei nostri cari.
Soluzioni alternative ci sono, è fondamentale cambiare strada subito, prima che sia definitivamente troppo tardi.
Noi FFF ci siamo e speriamo di avere tanto sostegno: insieme possiamo cambiare le cose!