Buongiorno, mi chiamo Alessia, ho 16 anni e vivo a Motta di Livenza(TV). Da un po' di giorni ho riscontrato una situazione poco piacevole che mi ha portata a scrivere a Marcia Stop Pesticidi. 

Il fatto è che ho notato che l'erba ai piedi  di un vigneto vicino a casa mia è diventata di un colore giallastro e va seccandosi ogni giorno di più, cosa che mi ha portata a pensare che sia stato utilizzato il glifosato.

Come se non bastasse il vigneto è adiacente a un passaggio pedonale che io stessa devo attraversare tutti i giorni per recarmi a scuola o dovunque io debba andare. Non è la prima volta infatti che, passando di lì, ignara del fatto che si stia effettuando un trattamento, mi ritrovi avvolta da una nube di pesticidi che già dopo pochi minuti mi provocano forte bruciore agli occhi e alle vie respiratorie e un senso di malessere generale che perdura al minimo un paio d'ore. 

Io mi chiedo quindi: se questi sono gli effetti di un'esposizione relativamente breve, quali sono gli effetti a lungo termine? E perchè le autorità continuano cocciutamente a negare la pericolosità dei pesticidi anche di fronte a segnalazioni come questa? Perchè tali persone non pensano che stanno danneggiando il futuro dei loro figli e di tutti coloro che verranno in futuro? Perchè bisogna continuare a fregarsene del futuro e vivere solo il presente quando anche il futuro più prossimo è incerto? 

Io spero sinceramente che la situazione possa cambiare perchè sta per ricominciare la stagione dei trattamenti e si fa ancor più viva in me la paura di dovermi trovare nuovamente all'interno di una nube di pesticidi senza poter fare niente per evitarlo e doverne pagare le conseguenze, e quelle che mi fanno più paura non sono quelle immediate ma quelle che potrei incontrare nel mio futuro. 

Vi chiedo di mobilitarvi contro i pesticidi, di non accettarli e di combatterli in tutti i modi possibili.

Invito anche le autorità preposte, non solo mottensi, a darsi letteralmente una svegliata, a non rimanere con le mani in mano. Vorrei che queste stesse autorità facessero capire ad alcuni agricoltori che quello che stanno irrorando non è acqua e che quindi non sarebbe il caso di effettuare un trattamento, peraltro con irroratrici poco sicure, anche in una giornata ventosa in cui il vento porta i pesticidi alla deriva ovunque, anche nei giardini altrui, dove magari vivono delle famiglie con dei bambini che, scusate se mi permetto, hanno tutto il dititto di giocare nel LORO giardino.  E se, avendo eseguito un trattamento, voi cari esperti di agricoltura, non potete mettere piede in un vigneto per 48h, la stessa cosa dovrà fare quel bambino a cui avete ''incosapevolmente'' sparso pesticidi nel giardino. E scusate se ve lo chiedo, ma da dove ve lo siete preso il diritto di vietare a un bambino di giocare solo per produrre  il vostro amato vino che non è altro che veleno misto a succo d'uva? 

Concludo ricordando che la SALUTE è un DIRITTO di tutti, e chiunque la violi deve essere punito, o almeno così è come la penso io.