In occasione dell’ annuale appuntamento della Marcia “StopPesticidi”,  ISDE Treviso intende far pervenire il suo messaggio di buona riuscita della manifestazione che, per modalità e partecipazione, rappresenta un vibrato  richiamo e formidabile momento di sensibilizzazione dell’ opinione pubblica rivolti alla tutela della salute dei cittadini tutti in particolare dei più deboli  e fragili, quali i bambini, le donne e gli anziani e dell’ ecosistema.

ISDE TV coglie pertanto  l’ occasione per ribadire quanto sostenuto dall’ Associazione Nazionale dei Medici per l’ Ambiente nel suo documento “ I Pesticidi, le buone pratiche in agricoltura e la tutela della salute”:

“Le evidenze scientifiche di tossicità acuta e cronica associate all’esposizione ai pesticidi sono di gran lunga  più solide e convincenti delle evidenze di safety documentate dagli studi effettuati o finanziati dai produttori. Per questa ragione, sussistono fondati motivi per chiedere l’applicazione del Principio di precauzione per tutte le sostanze  i cui effetti siano ancora poco chiari, in fase di studio, o del tutto sconosciuti. Per tutte le sostanze, la cui tossicità sia stata documentata scientificamente è necessaria l’adozione di rigorose misure di protezione e di prevenzione e, nei casi più gravi, l’ imposizione di divieti totali e forti limitazioni d’ uso, nonché il ritiro dal commercio, l’applicazione di sanzioni proporzionate ai danni ambientali/sanitari/ economici indotti dai produttori e dagli utilizzatori di pesticidi e il risarcimento pecuniario per compensare i danni arrecati a persone, cose e risorse pubbliche e private”.

ISDE ITALIA  chiede un cambiamento di rotta nella politica agroalimentare italiana e della Unione Europea.                                                                                                    ISDE Veneto

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IN MARCIA PER DIRE STOP PESTICIDI

DOMENICA 19 MAGGIO MARCE STOP PESTICIDI IN DIVERSE LOCALITA' ITALIANE,

PER IL WWF SERVE UN NUOVO PAN PESTICIDI CHE TUTELI LA SALUTE DEI CITTADINI E LA NATURA

 

A livello europeo e nazionale sta crescendo una diffusa consapevolezza nei cittadini-consumatori sull’urgenza di adottare provvedimenti per limitare l’utilizzo dei pesticidi, in particolare in agricoltura ma anche nelle nostre città per la gestione del verde urbano pubblico e privato.

Per il WWF serve un cambio di paradigma che ribalti completamente l’approccio considerando l’uso della chimica di sintesi l’ultima ratio nelle pratiche agronomiche, vietando l’uso dei pesticidi quando non sussistono comprovate situazioni di emergenza e quando il loro uso può essere sostituito con pratiche meccaniche, come nel caso dei diserbanti. Non è casuale che il pesticida maggiormente presente nelle acque sia proprio il glifosato, il diserbante piu’ utilizzato in agricoltura. I dati ISPRA confermano che i livelli di inquinamento da glifosato sono ormai fuori controllo e l’unica soluzione da adottare con urgenza è la sua eliminazione dal mercato o quanto meno divieto di utilizzo in tutte le aree vulnerabili per la presenza di corsi d’acqua o del reticolo idrografico superficiale.

All’emergenza pesticidi le Associazioni, i comitati di cittadini e molti Amministratori locali rispondono domenica 19 maggio in diverse localià del nostro Paese con marce e presidi per chiedere la limitazione dell’uso dei pesticidi, in particolare nelle aree agricole periurbane o in prossimità delle abitazioni, come avviene nell’area della produzione del prosecco e delle mele nel nord Est d'Italia, da dove è partita l'iniziativa della Marcia Stop Pesticidi.

Il WWF nella giornata di domenica rilancerà la richiesta ai tre Ministri, Ambiente, Agricoltura e Salute, di approvazione del nuovo PAN Pesticidi (scaduto il 12 febbraio scorso) che garantisca una maggiore tutela della salute dei cittadini e di specie ed habitat naturali.

 

Dott. Franco Ferroni

Responsabile Agricoltura & Biodiversità

Specialista Senior Area Conservazione

WWF Italia

Via Po 25/c

00198 ROMA

marcia stop pesticidi 2019

wwf stop pesticidi

Il vangelo della terra e la scienza per l’uomo

Il dialogo, che Fiorella Belpoggi e padre Ermes Ronchi hanno offerto alle 500 persone convenute all'Abbazia di Follina ieri sera, può esser condensato in queste parole: la responsabilità verso l'ambiente non è questione di "stile di vita", è questione di VITA.

La vita che va difesa e affermata con una nuova visione sociale dell'ambiente. Una visione che si oppone all'aggressione che subiamo attraverso l'uso di pericolose sostanze chimiche a sostegno di forme intensive di produzione agricola e industriale.
Una visione che afferma che l'uomo è "parte" del vivente, di una natura che non può essere ridotta a fine strumentale.