Scarse sono le ricerche scientifiche sul fenomeno della deriva dei pesticidi usati in agricoltura. Un contributo importante allo studio della "deriva", è stato da poco messo in rete da European Consumer. Autore è l'Ing. Chimico Marcos Tomasoni, del Collettivo Stop ai Pesticidi Córdoba, pubblicato in Argentina nel novembre 2013.
La traduzione è di Chiara Madaro.

Di seguito: il sommario e l'introduzione.


Sommario
Il fenomeno della diffusione dei pesticidi in atmosfera si chiama tecnicamente ‘deriva’. Esiste una modesta bibliografia che affronti questo fenomeno con un approccio complesso, dato che è stato sviluppato solo lo studio della deriva degli agrochimici al momento in cui vengono applicati generando quello che si definisce Deriva Primaria. Questo lavoro procede ad un approccio ad ampio raggio riguardo i movimenti dei pesticidi in atmosfera partendo da considerazioni che investono gli effetti climatici e fisiochimici in tempi successivi all’applicazione.

Le evidenze di tali movimenti ci offrono elementi sufficienti per concludere che le applicazioni di pesticidi sono incontrollabili, rendendo impossibile la prevenzione dalla contaminazione rispetto all’ambiente e alle popolazioni esposte nel tempo alle aspersioni.

 

Introduzione
Dal momento che i pesticidi fin dalla metà del XX secolo hanno fatto parte delle strategie produttive diventando strumento di uso quotidiano da parte dei produttori e dei lavoratori agricoli e malgrado abbiano consentito un aumento dei rendimenti produttivi e la qualità esteriore o ‘formale’ del prodotto, hanno generato notevoli effetti dannosi: contaminazione di corsi d’acqua e suolo, scomparsa di specie animali e vegetali e intossicazioni negli esseri umani (Souza Casadinho, 2013). E’ abbondante la bibliografia scientifica che evidenzia la relazione tra agrochimici e il deterioramento della salute delle popolazioni esposte (Ntzani y col., 2010). Vengono prodotti anche lavori scientifici sui meccanismi per i quali questi composti favoriscono malattie tra le specie sperimentali (Paganelli e col., 2010). Ma non sono comuni le informazioni tecniche sui meccanismi che spiegano in che modo questi pesticidi arrivano alle popolazioni. Gli studi sulla deriva considerano solo le possibilità di movimento dei pesticidi al momento dell’applicazione, senza approfondire ciò che succede con le molecole polverizzate generate dall’aspersione.

Prendendo in considerazione la deriva limitatamente al momento dell’applicazione, i tecnici specializzati raccomandano una serie di provvedimenti considerando variabili climatiche e tecnologiche allo scopo di minimizzare questo fenomeno indesiderato (Brambilla, sf).

Il problema del controllo dei pesticidi nell’ambiente è al centro del dibattito sulle normative che garantiscano i diritti costituzionali del vivere in un ambiente sano, adatto ed equilibrato (Costituzione Nazionale Argentina, Art. 41). Un aggravante in questa tematica è l’aumento geometrico nei volumi di agrochimici diffusi nell’ambiente della Repubblica Argentina, come corollario di un modello agro produttivo basato sulle monocolture di semi transgenici e additivi chimici.

Recentemente CASAFE (Camera di Sanità Agricola e Fertilizzanti della Repubblica Argentina) ha pubblicato delle informazioni sulla evoluzione del mercato argentino:il consumo dei pesticidi è aumentato dell’858% negli ultimi 22 anni, mentre la superficie coltivata ha subito un incremento del 50% e il rendimento delle coltivazioni è aumentato solo del 30%. In Argentina esiste un grosso giro d’affari per l’industria mondiale di veleni (capeggiata da Monsanto e Bayer) e si genera, così, un problema per la salute collettiva (Red de Médicos de Pueblos Fumigados de Argentina, 2013).

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Questo l'indice:

. Componente aria
. Cosa è la deriva
. Fattori che condizionano la deriva
. Fattori climatici
. Fattori fisiochimici del prodotto applicato
. Tipi di deriva
. Critiche alle Buone Pratiche Agricole
. Altre attività che producono deriva di agrochimici
. Conclusioni
. Bibliografía


Il Comitato Marcia STOP Pesticidi trevigiano ritiene che i vigneti ed ogni altra coltivazione soggetta all’uso dei pesticidi debbano essere banditi dai centri abitati e dalle vicinanze di scuole, asili, ospedali e da tutti i luoghi sensibili.

Chiede ai Comuni e alla Regione l'istituzione di fasce di protezione e parchi verdi attorno a scuole, asili e campus scolastici.

Esprime solidarietà e sostegno all'azione di protesta del gruppo di genitori e cittadini di San Giacomo di Vittorio Veneto che stanno lottando per la difesa dei bambini e delle famiglie contro i rischi di un nuovo vigneto nel campo adiacente all’asilo di via San Fermo;

Nella consapevolezza che questa azione democratica e popolare sia importante per tutta la Comunità e per il territorio; invita L’Amministrazione Comunale di Vittorio Veneto a bloccare il nuovo vigneto e a realizzare una area di protezione, adibita a parco pubblico, attorno all'asilo di San Fermo.
(23 dicembre 2018)

COORDINAMENTO MARCIA STOP PESTICIDI
Domenica16 dicembre 2018, a Venezia, le delegazioni dei Comitati Marcia di Verona, Treviso, Bolzano e Trento, di Navdanja International , Isde, Legambiente Verona, Aveprobi hanno avviato la formazione del COORDINAMENTO MARCIA STOP PESTICIDI e deciso di organizzare nel mese di maggio 2019 la Giornata della Marcia Stop Pesticidi. Nei prossimi giorni sarà pubblicato il nuovo Manifesto del movimento e sarà sviluppata la costituzione del Coordinamento con tutte le realtà che negli ultimi due anni hanno sostenuto la Marcia Stop Pesticidi e la sua piattaforma